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Bristol (Gran Bretagna)

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città capoluogo dell'autorità unitaria omonima e capoluogo dell'autorità unitaria di Bath and North East Somerset (regione: Inghilterra, Regno Unito), 108 m s.m., 430.713 ab. (2005).

Generalità

Posta alla confluenza del fiume Frome nel fiume Avon, qui incassato a formare la gola di Clifton, a 11 km dalla foce nell'estuario del Severn (canale di Bristol). Bristol è un grande centro di traffici marittimi, specie con l'America Settentrionale e Centrale, che può contare, oltre che sugli impianti portuali compresi nei limiti della città, sugli avamporti di Avonmouth (sobborgo di Bristol) e Portishead. All'attività portuale, che ricevette un particolare impulso dai fitti interscambi con le colonie americane, è legata la storia della città, che basò in larga misura la sua prosperità su un attivo mercato di schiavi. Bristol conservò un carattere medievale fino alla fine del Seicento, quando si ampliò, inglobando i centri vicini come Hot Wells e Clifton, e venne ristrutturata attraverso vaste sistemazioni urbanistiche (Queen Square, 1699; Prince Street, 1700; Saint James Square, ca. 1707; Dowry Square, 1720; Park Street, di Th. e J. Paty). Presso la città si trova Blaise Castle Hamlet, un villaggio modello progettato nel 1809 da J. Nash, in cui l'architetto riesumò lo stile delle case rustiche inglesi con tetti di paglia e frontoni intagliati. A W di Bristol, la gola dell'Avon è attraversata dal ponte sospeso di Clifton (progettato nel 1829-31 dall'ingegnere I. K. Brunel e iniziato nel 1836), notevole testimonianza delle prime realizzazioni in ferro. Dotata di efficienti servizi stradali, ferroviari e aerei, Bristol è anche centro culturale, sede di università (dal 1909; dal 1876 di collegio universitario) e di vari istituti, taluni dei quali risalenti al sec. XVI. Vi nacquero il pittore Thomas Lawrence (1769-1830) e l'attore Cary Grant (1904-1986).

Storia

Fondata dai Sassoni intorno al Mille, in ragione della sua posizione strategica ebbe presto fama di ragguardevole centro e porto commerciale. Il vescovo di Coutances vi costruì il suo castello, completato nel 1122 da Robert di Gloucester, che andò totalmente distrutto nel sec. XVII. Nel 1155 Enrico II esentò i commercianti di Bristol dal pagamento dei pedaggi e dalle gabelle di transito. Ai primi del sec. XIII la città si espanse e furono ampliate le mura. I panni di lana, principale ricchezza della città, erano esportati nel sec. XIV in Irlanda, Spagna e Portogallo. Eretta in contea nel 1373, a partire dal sec. XV fu per lungo tempo il più importante scalo commerciale inglese sull'Atlantico; da qui salparono nel 1497 Giovanni e Sebastiano Caboto per esplorare l'America Settentrionale. Dal sec. XVI impose dovunque i suoi traffici commerciali, gareggiando con Cadice e Lisbona. Durante la prima rivoluzione inglese, fu conquistata dai realisti, ma Fairfax la recuperò alla causa parlamentare. L'abolizione della schiavitù (1807) e l'accresciuta importanza di Liverpool furono tra le cause del declino della città, protrattosi per tutto il sec. XIX. Nel sec. XX divenne nuovamente uno dei maggiori porti britannici, specie per le importazioni. Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata diverse volte subendo ingenti danni.

Arte

Alle funzioni di cattedrale della città venne adibita, nel 1542, la chiesa del convento benedettino (1142). Delle originarie costruzioni romaniche restano il portale e la sala capitolare romanico-normanna (ca. 1150-60); la navata romanica crollò nel sec. XVI e fu rifatta insieme alle torri solo nel 1868. Il coro (1298-inizi sec. XIV) è un'opera capitale dell'architettura gotica europea, in quanto ne anticipa i caratteri essenziali della fase tarda. La grande parrocchiale di Saint Mary Redcliffe è del sec. XIV, con una torre superstite del sec. XIII e, sul lato settentrionale, un portico esagonale dotato di un portale gotico dalla singolare fattura. Anche la cappella di San Marco, meglio conosciuta come Lord Mayor's Chapel, è un mirabile esempio di architettura gotica. Edificata nel sec. XIII, era compresa nel complesso dell'ospedale di San Marco, distrutto nel 1541. Al suo interno sono diverse tombe gotiche, rinascimentali e secentesche, vetrate di fattura tedesca e fiamminga e la Poyntz Chapel, arricchita da piastrelle in ceramica spagnola. Ben conservato è il nucleo medievale sul porto con vie strette (Mary-le-Port) e case a frontone dei sec. XIV-XV. Nel Settecento vennero eretti numerosi edifici pubblici in stile barocco, neopalladiano, Reggenza (Exchange di J. Wood il Vecchio, 1741; Cooper's Hall e Assembly Rooms di W. Halfpenny; Royal Theatre di J. Paty, 1764-66; Council House di R. Smirke, 1824) e palazzi privati (Georgian House di J. e Th. Paty; Redland Court di J. Strahan, 1732-35; Clifton Hill House di I. Ware, 1746-50). Il City Musem and Art Gallery ha sede in un edificio barocco e presenta diverse collezioni che vanno dalla storia naturale all'arte decorativa, all'archeologia, all'arte moderna, con alcuni capolavori di artisti quali Cranach il Vecchio, Pietro da Cortona, Reynolds, Turner e Courbet. Il British Empire and Commonwealth Museum, inaugurato nel 2001, racconta i 500 anni di storia dell'impero britannico in venti gallerie tematiche allestite con oggetti, costumi, filmati, fotografie e testimonianze sonore. Al Bristol Industrial Museum è illustrata la storia industriale della città attraverso un'importante collezione di motori, macchine per la stampa, automobili, motociclette, treni e aerei. AT-Bristol è un parco-museo multimediale rivolto ai ragazzi, con sezioni dedicate alla scienza, all'arte e alla natura.

Ceramica

Si ha notizia di Bristol come centro ceramico fin dal Medioevo. Dal 1650 ca. alla fine del sec. XVIII, è documentata una fiorente attività nel campo della maiolica; la produzione, non distinguibile da quella di Brislington, di Lambeth e di Liverpool, era caratterizzata da imitazioni di maioliche italiane e di Delft. Tipiche della zona erano le coppe per il ponce con figure marinare. Nel sec. XIX fu fiorente la produzione di gres bruni verniciati. Una manifattura tuttora attiva è la Pountney & C., fondata nel 1786. Una manifattura di porcellana di pasta tenera venne fondata nel 1750 presso la vetreria di W. Lodwin e trasferita nel 1752 a Worcester. Una manifattura di porcellana di pasta dura venne aperta nel 1770 da W. Cookworthy; passata nel 1773 a R. Champion, produsse in questo periodo i suoi pezzi migliori: vasellame decorato a fiori e rosoni nello stile di Sèvres e Derby. Le statuine raffiguravano le stagioni, scene mitologiche, personaggi illustri.

Vetri

La produzione del vetro e del cristallo di Bristol , attiva nel sec. XVII e XVIII, ebbe il suo momento di maggior fortuna intorno al 1760, quando nella città lavoravano circa una quindicina di vetrerie. Vi si producevano cristallerie da tavola, oggetti ornamentali, candelieri, bottiglie da vino marchiate, ecc. Della produzione di Bristol sono noti in particolare due tipi di vetro colorato: il dark blue glass (azzurro cupo) e il bright green glass (verde brillante), ai quali si aggiunse nel sec. XVIII una qualità molto raffinata di lattimo (opaque white glass) assai simile alla porcellana, decorato con smalti policromi.

Spettacolo

Il primo teatro permanente venne aperto a Bristol nel 1729 per ospitare compagnie di Londra e di Bath. Nel 1766 l'architetto J. Paty completò il Royal Theatre che nel 1946 venne ribattezzato Bristol Old Vic Company e fu il primo teatro inglese a ricevere un aiuto finanziario dallo Stato. Nel 1962, come teatro municipale, divenne sede della più autorevole organizzazione teatrale fuori Londra.

Economia

Il porto di Bristol, uno dei principali del Regno Unito, è accessibile alle navi transoceaniche e sviluppa un notevole volume di traffico merci e passeggeri. All'industria cantieristica e a quella tradizionalmente legata all'importazione di prodotti coloniali (manifatture di tabacchi, liquorerie, zuccherifici, fabbriche di cioccolato) e minerari (zinco), si sono aggiunte attività nei settori chimico, calzaturiero e aeronautico; tuttora operante e apprezzata è la produzione di ceramiche. Aeroporto (Whitchurch).

Bibliografia

W. Ison, The Georgian Buildings of Bristol, Londra, 1952; B. Little, The City and County of Bristol, A Study in Atlantic Civilisation, Londra, 1954; The City Art Gallery, Bristol, Bristol, 1957; The City and County of Bristol, the Capital of the West, Londra, 1960; F. A. Barrett, Worcester Porcelain and Lund's Bristol, Londra, 1966; G. Wills, English and Irish Glass, Londra, 1968.