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Brunico/Bruneck

comune in provincia di Bolzano (75 km), 835 m s.m., 45,07 km², 13.618 ab. (brunicensi/Brunecker), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Cittadina situata nella media val Pusteria, alla confluenza nel fiume Rienza del torrente Aurino. Antico centro romano, si sviluppò a partire dal sec. VIII. Nel 1091 diventò possesso dei vescovi di Bressanone; a Bruno (da cui prese il nome di Brunopoli) si deve la costruzione delle mura e del castello. Appartenne poi ai conti di Andechs fino al 1248, ai conti di Tirolo e dal 1271 a quelli di Gorizia. Nel Quattrocento ebbe il titolo di città, l'autonomia amministrativa e la funzione di sede giurisdizionale. Nel periodo napoleonico fu occupata dalle truppe franco-italiane e nel 1809 dagli insorti di Andreas Hofer.§ L'abitato è dominato dal castello (sec. XIII, più volte rimaneggiato) e conserva molti edifici storici dei sec. XV-XVIII (tra cui la bottega del celebre artista Michael Pacher, che qui nacque ca. 1435). Da segnalare le chiese quattrocentesche del Salvatore (con statue lignee dell'epoca), di Villa Santa Caterina e di San Giorgio e la chiesa barocca di Santo Spirito. Nelle vicinanze di Riscone è il castel Lomberto, del sec. XIII ma rifatto e restaurato.§ Attivo centro commerciale dispone anche di un importante complesso industriale, articolato nei settori delle ceramiche e dei componenti d'arredo, del mobile, della lavorazione dei metalli e delle materie plastiche, dei materiali per l'edilizia, delle arti grafiche , meccanico, elettrotecnico, tessile, energetico ed enologico. Di rilievo anche l'artigianato tradizionale (ceramiche artistiche, tessuti e lavorazione del legno), l'agricoltura, l'allevamento, la silvicoltura e il turismo, estivo e invernale (specialmente a Plan de Corones). § Vi è nato il regista e attore Nanni Moretti (1953).

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