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Brunilde o Brunechilde

(tedesco Brünhild o Brunhild o Brunhilde), personaggio delle saghe nordiche e dell'epopea eroica germanica. Nei canti dell'Edda Brunilde, abbandonata da Sigfrido a favore di Crimilde per effetto di un filtro magico, provoca l'uccisione dell'eroe per vendetta d'amore. Nella Canzone dei Nibelunghi, invece, essa ordisce l'atroce delitto avendo appreso di essere stata conquistata con l'inganno da Sigfrido, su incarico di Gunther, suo sposo e re dei Burgundi. Anche qui Brunilde resta la vergine guerriera dei canti eddici, dal carattere indomabile; è un personaggio, quindi, intorno al quale si raggruppano gli elementi mitici di derivazione più antica, anche se il ruolo di protagonista è passato a Crimilde. La tragica fatalità che domina il destino di Brunilde è particolarmente evidente nella trilogia di Hebbel (I Nibelunghi, 1862), mentre nella sua tetralogia Wagner s'ispirò a una variante della tradizione nordica, fondendo il personaggio di Brunilde con quello della valchiria Sigrdrifa, che in punizione per la sua disobbedienza viene sprofondata dal padre Odino in un sonno magico, da cui la risveglierà Sigfrido.

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Brunilde.