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Buenos Aires (città)

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(Baires). Capitale dell'Argentina, 3.044.076 ab. (2013), la Gran Buenos Aires, 13.479.000 ab. (2013).

Generalità

I suoi confini amministrativi delimitano una superficie di 200 km² circa, che costituisce la cosiddetta Capital Federal, ma l'agglomerato urbano si estende su 3680 km², aggregando anche 19 partidos facenti parte della provincia di Buenos Aires. Buenos Aires , limitata a N e a E dal Río de la Plata, qui largo 45 km , sorge su un terrazzo alluvionale al margine della pampa e ha clima temperato (23,6 ºC in gennaio, 10,8 ºC in luglio di media) con una piovosità di ca. 1000 mm annui. Lo sviluppo demografico della città è aumentato insieme alla sua importanza storica: i 55.400 ab del 1822 si sono triplicati nel 1869, diventando 663.000 nel 1895 e 2.982.600 nel 1914. Oggi la Grande Baires è un'enorme metropoli cosmopolita, una delle più grandi del continente sudamericano, che ospita circa un terzo della popolazione del Paese e ha una forte caratterizzazione linguistica neolatina (un quarto dei suoi abitanti è di origine italiana). Ma proprio questa massiccia esplosione demografica, nonché il crescente peso economico dell'agglomerato bonaerense hanno determinato uno squilibrio territoriale all'interno dell'Argentina: di qui la decisione governativa (annunciata nel 1986) di trasferire le funzioni di capitale federale alla piccola città di Viedma, in Patagonia, decisione che però non è stata concretamente attuata. La centrale Plaza de Mayo, cuore della vita politica della città, è il luogo dove ancora si riuniscono le madri e le nonne dei ‘desaparecidos', le vittime della dittatura militare argentina degli anni Settanta del Novecento. Posta allo sbocco della rete fluviale formata dal Paraná e dall'Uruguay e alla convergenza delle principali arterie stradali e ferroviarie nazionali, è anche sede universitaria.

Urbanistica

Buenos Aires si sviluppò nel periodo coloniale su pianta a scacchiera regolare, formata da cuadras di 129 m- di lato separate da vie ortogonali larghe 10 metri, intorno alla Plaza de Mayo, centro economico e commerciale. Nel vecchio centro coloniale, dopo i rifacimenti ottocenteschi, restano alcuni edifici per lo più del XVIII secolo, influenzati dal rococò peruviano e portoghese: la cattedrale (fondata nel 1593 ma rifatta nel Settecento), il palazzo del Cabildo (fondato nel 1608 e rifatto nel 1725-65) ecc. Vi si conservano pregevoli lavori di artigianato e sculture in legno (Cristo di Buenos Aires nella cattedrale, del portoghese Manuel Coyto, 1671), mentre è assente una produzione pittorica significativa. Nella seconda metà dell'Ottocento il centro venne sistemato nelle forme francesi del Secondo Impero con l'apertura di grandi viali. Dal 1880 la città si estese a semicerchio intorno al centro coloniale e con asse sul fiume, lungo una raggiera di vie che seguivano l'andamento delle piste campestri della pampa (Avenida de Mayo, 1889; Avenida Rivadavia; Avenida 9 de Julio, 1936-42; la Diagonal Norte) raccordate da vie di circonvallazione (Avenida General Paz). Un piano urbanistico progettato nello studio di Le Corbusier (1938) è stato realizzato in piccola parte (Parco Palermo, Parkway ecc.). L'attuale disordine urbanistico ha indotto all'elaborazione di un piano regolatore che prevede la creazione di centri industriali e residenziali a N e a S della città.

Storia

Fu fondata nel 1536 dal conquistador Pedro de Mendoza. Il nuovo insediamento fu subito distrutto dagli indios. Il bestiame portato da Mendoza, rimasto brado, si moltiplicò con sorprendente rapidità nella fertile pianura e divenne proprietà dei primi allevatori. Ricostruita nel 1580 e capitale del Vicereame del Río de la Plata fin dalla sua costituzione (1776), la città ebbe da quel momento sviluppo rapidissimo; i suoi abitanti seppero difendersi dai tentativi di invasione inglese e nel 1810 instaurarono un autogoverno per gli affari interni. Dopo l'indipendenza dell'Argentina, come centro di potere dei porteños partecipò alla rivalità tra unitarios e federales. Nel 1853, quando con la vittoria di questi ultimi le province argentine costituirono una federazione con capitale Paraná, Buenos Aires si mantenne isolata e solo nel 1861 entrò nella federazione di cui divenne capitale nel 1880, quando fu eretta a distretto federale e separata dalla provincia omonima. La città conobbe una forte espansione nella seconda metà del XIX secolo, con l'arrivo di un flusso massiccio di immigrazione dall'Europa, soprattutto dalla Spagna e dall'Italia. Una nuova ondata di immigrati, questa volta provenienti da Paesi del Terzo Mondo, si ebbe anche nella seconda metà del Novecento, questa volta dovendo affrontare però problemi di integrazione. Nel 1936 Buenos Aires fu sede di una conferenza di tutti gli Stati americani.

Arte

Plaza de Mayo è il dentro dellas città: vi si affacciano la Casa Rosada, sede presidenziale e la Catedral Metropolitana (primi anni dell'Ottocento). Particolarmente interessanti, come musei, il MALBA (Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires), inaugurato nel 2001, con importanti collezioni di arte latino-americana, e il Museo Nacional de Bellas Artes, che raccoglie opere di artisti nazionali del XIX e XX secolo, oltre ad alcune tele di importanti pittori europei. Molto significativo è il Museo de la Immigracion, ricavato in quella che fu la Casa dell'Immigrato (destinata un tempo ad accogliere i nuovi arrivati europei): vi si conservano testimonianze della lunga, intensa e travagliata storia dell'immigrazione in Argentina.

Spettacolo

La città è caratterizzata da un'intensa e capillare attività culturale, incentrata soprattutto sulla musica (in particolare la musica tradizionale locale) e sul teatro. Nel 2007 le sale teatrali di Buenos Aires hanno registrato oltre tre milioni di ingressi. Dall'inizio del XXI secolo forte è stata la crescita dell'attività teatrale alternativa, fuori dai grandi circuiti commerciali. È a Buenos Aires che il tango, danza nata in Uruguay, ha trovato il massimo sviluppo, perfezionamento e diffusione: in città ci sono centinaia di sale destinate a questo ballo, che costituisce un vero fenomeno popolare argentino.

Economia

Buenos Aires è il massimo centro economico del Paese; principale fonte di ricchezza per la città è il porto, che è il maggiore scalo del Sudamerica e uno dei più attivi del mondo: è formato da due grandi aree, Puerto Nuevo e Puerto Madero, entrambe accessibili alle navi oceaniche. Circondata da una ricca regione specializzata nella produzione di grano e nell'allevamento bovino, è il principale mercato di ridistribuzione dei prodotti interni e di importazione. Nell'agglomerato bonaerense sorgono le maggiori industrie del Paese: gli impianti produttivi, per lo più di piccola e media dimensione, tecnologicamente attrezzati e spesso frutto di investimenti nordamericani ed europei, operano nei settori alimentare, tessile, calzaturiero, chimico, meccanico, del legno, del cuoio. Oltre alla preminente funzione portuale e alle attività commerciali a essa connesse, Buenos Aires svolge anche funzioni direzionali e finanziarie ed è sede dei maggiori istituti bancari ed economici: di conseguenza vi è una netta prevalenza il settore terziario. È servita dall'aeroporto internazionale di Ezeiza.

Curiosità

Il nome di Buenos Aires viene tradizionalmente collegato al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, che si trova presso Cagliari, in Sardegna. Secondo la leggenda, infatti, sarebbero stati proprio alcuni marinai sardi, partiti da Cagliari, a raggiungere per primi la costa sudamericana nel punto dove fu fondata la città, a cui avrebbero posto il nome di Buenos Aires in onore del santuario da essi venerato in patria. Il tango viene celebrato con due importanti manifestazioni: al Buenos Aires Tango, tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, partecipano importanti ballerini di livello internazionale, mentre il 24 giugno si ricorda la morte di C. Gardel, che diffuse il tango in tutto il mondo, con eventi e manifestazioni. La città è anche sede di due importanti manifestazioni culturali: in primavera (aprile o maggio) si tiene la Feria del Libro, dedicata soprattutto alla letteratura sudamericana; in giugno ha luogo Arte BA, fiera dell'arte contemporanea.

Bibliografia

Per la geografia

R. Ardissone, Desarrollo Urbano Argentino, Buenos Aires, 1935; V. Nadal Mora, La arquitectura tradicional de Buenos Aires 1536-1870, Buenos Aires, 1943; A. Fugier, Buenos Aires et ses problèmes de croissance, in “Les Cahiers d'Outre-Mer”, Bordeaux, 1949; F. Codón, Buenos Aires: guia de la ciudad, Buenos Aires, 1981.

Per la storia

P. Groussac, Mendoza y Garay, las dos fundaciones de Buenos Aires, Buenos Aires, 1916; J. R. Scobie, Argentina, a City and a Nation, New York, 1964; H. S. Ferns, Argentina, New York, 1969; L. Arcella, La città infelice. Folklore urbano e nuova religiosità a Buenos Aires, Roma, 1984.