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Bujumbura (città)

capoluogo della provincia omonima e capitale del Burundi, 780 m s.m., 430.000 ab. (2007).

Situata sulla costa nordorientale del lago Tanganica, è la sola vera città del Paese, e sorge in prossimità dell'equatore. Sviluppatasi attorno a un avamposto militare tedesco fondato alla fine del sec. XIX, la città rivela nel suo assetto urbanistico la grande influenza della colonizzazione belga, protrattasi dal 1919 al 1962, anno in cui cessò di essere capitale del Ruanda-Urundi col nome di Usumbura. Dopo la proclamazione dell'indipendenza del Burundi, ha registrato un notevole sviluppo economico e demografico: originariamente, infatti, Bujumbura appariva come un aggregato discontinuo di quartieri dall'aspetto eterogeneo e, all'atto dell'indipendenza, nel 1962, non era costituita che da poche abitazioni. All'inizio del Duemila invece si presenta con un aspetto strutturato, numerosi quartieri residenziali e una zona industriale in continua estensione, che la rendono sempre più simile alle altre metropoli africane in via di modernizzazione. § La città ospita una grande moschea, la cattedrale dell'Arcidiocesi di Nujumbura, il Museo della vita Burundi e il Museo Geologico. Sono degni di nota il Parco Nazionale Rusizi e la pietra di Livingstone e Stanley, un monumento che si trova nei pressi di Mugere (12 km a S della capitale) sulla riva del Lago Tanganica. Tale pietra indica il luogo dove l'esploratore e missionario D. Livingstone e il giornalista H. M. Stanley si incontrarono, 14 giorni dopo il loro primo storico contatto a Ujiji, per esplorare in canoa le rive N del Tanganica alla ricerca delle sorgenti del Nilo, nel novembre 1871. § Per quanto riguarda l'economia il settore primario è dominato dalla pesca nel lago Tanganica. Sono tuttavia presenti – e in costante crescita – industrie di trasformazione di prodotti agricoli (caffé, olio, latticini) e birrifici, industrie tessili, delle calzature, industria chimica, costruzioni metalliche e lavorazione del legno. Un forte impulso all'economia della città è dato dalle attività connesse alle funzioni amministrative e politiche. Alcune rotabili la uniscono a Kigali (Ruanda) e a Uvira (Repubblica Democratica del Congo). È collegata a Kigoma (Tanzania) con traghetti. È servita dall'Aeroporto Internazionale di Bujumbura.

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