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Bulgakov, Michail Afanasevič

drammaturgo e narratore russo (Kijev 1891-Mosca 1940). Laureato in medicina, smise di praticarla nel 1923 per dedicarsi alla letteratura. Tra il 1930 e il 1936 fu assistente alla regia al teatro MCHAT di Mosca. I suoi lavori teatrali presentano conflitti audaci, dialoghi spiritosi, personaggi vivi e una straordinaria drammaticità. Bulgakov riuscì a rendere la complessità del periodo rivoluzionario e postrivoluzionario nei drammi La fuga (1926-28), I giorni dei Turbiny (1926) – riduzione del romanzo La guardia bianca (1925-27) che aveva suscitato aspre critiche per il realismo con il quale è ritratto il mondo degli intellettuali e degli ufficiali monarchici ucraini del 1918 – e nelle commedie satiriche La casa di Zoja (1926) e L'isola purpurea (1928). Le ultime opere teatrali di Bulgakov (Molière, 1936; Gli ultimi giorni. Puškin, 1940) presentano molti tratti autobiografici e affrontano il conflitto tra l'artista e il sistema sociale sovietico. Tra i migliori racconti sono certamente da menzionare Diavoleide (1925), storia di un impiegato che soccombe di fronte ai meccanismi perversi della burocrazia, Le uova fatali (1925) e Cuore di cane (1925), vicende ironiche sulla corsa alle scoperte scientifiche da parte del regime sovietico. Solo nel 1965, in seguito alle censure staliniane, fu pubblicato il grande romanzo Il Maestro e Margherita, il capolavoro di Bulgakov, dissacrazione della società moscovita degli anni Trenta contenuta all'interno di una più ampia visione allegorica sui grandi temi della vita come il bene e il male. L'opera si articola in tre vicende fondamentali legate comunque tra loro: l'apparizione di Woland-Satana, il racconto su Ponzio Pilato, la relazione fra uno scrittore perseguitato dalla censura e Margherita. Sempre nel 1965 fu pubblicato Romanzo teatrale, opera in cui vengono tra l'altro dissacrati i metodi del teorico Stanislavskij. La narrativa di Bulgakov è senza dubbio ispirata alle atmosfere dei grandi capolavori di Gogol, costantemente al confine tra prevalenti rappresentazioni grottesche, suggestioni romantiche e riflessioni angosciose. Interessanti sono anche gli schizzi Vita del signore di Molière (1962) e Appunti di un giovane medico (1963), resoconto delle prime esperienze di Bulgakov medico in un ospedale rurale di provincia. Nel 1981 furono pubblicati in Unione Sovietica i racconti inediti La mummia egiziana e L'acqua della vita, scritti nel 1926.

Bibliografia

M. Olsoufieva, Introduzione a Uova fatali e a Il maestro e Margherita, Bari, 1967; E. Bazzarelli, Invito alla lettura di Bulgakov, Milano, 1980; R. Giuliani di Meo, Michail Bulgakov, Casellina di Scandicci, 1981.

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