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Buonabitàcolo

comune in provincia di Salerno (106 km), 501 m s.m., 15,39 km², 2581 ab. (buonabitacolesi), patrono: sant’ Elia (20 luglio).

Centro del Vallo di Diano, posto alla sinistra del torrente Peglio; è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Di probabile origine romana, venne fondato da Guglielmo Sanseverino con alcune famiglie di Casalbuono. Durante il Medioevo fu infeudato alla certosa di Padula, di cui seguì le vicende. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ Nella parte alta dell'abitato, del tutto distinta da quella bassa, è la chiesa dell'Annunziata, con opere dei sec. XIV-XV. La cappella di Santa Maria degli Angeli (1703) ha pareti e volta decorate a fresco. Barocca è la cappella di San Domenico.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi (fagioli e patate), olive e foraggi; è praticato l'allevamento (bovini da latte, pollame e suini). L'industria opera nei settori calzaturiero, metallurgico e dei materiali da costruzione (calcestruzzo).

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