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Burroughs, William

scrittore statunitense (Saint Louis, Missouri, 1914-Lawrence, Kansas, 1997). Tra i maggiori esponenti della Beat Generation e della letteratura psichedelica, è stato forse lo scrittore sperimentale più importante del secondo dopoguerra americano. Figlio di ricchi industriali, dopo la laurea ha viaggiato in America, Europa, Africa settentrionale provando ogni genere di droga; dopo una cura disintossicante, in varie occasioni ne criticò poi l'uso indiscriminato. Nel 1953 apparve l'autobiografico Junkie (trad. it., La scimmia sulla spalla), ma l'opera in cui trionfa il suo sperimentalismo è il romanzo The Naked Lunch (1959; trad. it., Il pasto nudo), pubblicato a Parigi e a lungo vietato negli Stati Uniti, un montaggio surreale tra la lezione di Joyce e la tecnica dada, rappresentazione tra grottesca e satirica delle degenerazioni dell'era tecnologica. I libri successivi, The Exterminator (1960; trad. it., Lo sterminatore), The Soft Machine (1961; trad. it., La morbida macchina), Nova Express (1964), The Ticket that Exploded (1967; trad. it., Il biglietto che è esploso), introducono un allucinante mondo extraterrestre, una dimensione fantascientifica narrativa e insieme saggistica (Burroughs ha dichiarato spesso il suo debito verso Swift), che continua l'angosciata analisi della condizione dell'uomo contemporaneo. L'originale commistione di generi che caratterizza la prosa di Burroughs ricompare nelle opere successive, come Port of Saints (1975; Porto dei santi), Cities of the Red Night (1981; Città delle rosse notti), The Place of Dead Roads (1984; Il posto delle strade morte), Queer (1985), The Western Lands (1987; Le terre occidentali) e My Education (1995; La mia educazione), lucida incursione nel baratro del proprio inconscio, infestato da fantasmi e ataviche ossessioni.

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