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Buscèmi

comune in provincia di Siracusa (52 km), 761 m s.m., 51,57 km², 1200 ab. (buscemesi), patrono: Madonna del Bosco (ultima domenica di agosto).

Centro dei monti Iblei, posto alla sinistra del fiume Anapo. Già esistente in età araba (come dimostra la citazione del geografo Edrisi), divenne feudo con i Normanni e, dal sec. XVI, appartenne ai Requesens. Fu ricostruito con impianto urbano regolare dopo il terremoto del 1693.§ La chiesa di Sant'Antonio di Padova presenta una movimentata facciata (sec. XVIII), incompiuta nella parte superiore. Belle facciate caratterizzano pure la chiesa madre (metà sec. XIV), che custodisce una statua raffigurante l'Addolorata di Filippo Quattrocchi (1732), e la chiesa di San Giacomo, dall'interessante pianta ellittica, preceduta da un vestibolo anch'esso ellittico. Il Museo “I Luoghi del Lavoro Contadino” segue un itinerario etno-antropologico dedicato alle tradizioni locali e si snoda per diversi punti del paese (il palmento, il frantoio, la casa del bracciante, le botteghe del fabbro, del falegname, del calzolaio, del calderaio e del conciabrocche), ma comprende anche il mulino idraulico Santa Lucia, situato nella cosiddetta “valle dei mulini” di Palazzolo Acreide.§ L'economia si basa prevalentemente sull'agricoltura (cereali, olive, legumi, mandorle e agrumi) e sulla lavorazione artigianale della ceramica e del legno. Qualche rilevanza ha il turismo.§ Nel paese furono girate alcune scene del film La Lupa (1996) di Gabriele Lavia. Fuori dal paese è la chiesa rupestre di San Pietro (sec. V), interamente scavata nella roccia. Nei dintorni, sulle rupi dette “Costa dell'Oro”, furono rinvenute necropoli sicule e greche e i resti di un santuario ipogeo greco.

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