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Buzura, Augustin

scrittore romeno (Berinta 1938). Laureato in medicina, debutta come novellista, passando poi al romanzo d'indagine psicologica. Non perde però mai di vista né il rapporto dialettico dell'individuo con le grandi mutazioni sociali né, di conseguenza, una forte implicazione etica e politica nel presente. Ambientati nel mondo dei medici (Gli assenti, 1970; Orgogli, 1977) o in quello agricolo al momento della collettivizzazione (Le facce del silenzio, 1974) i romanzi di Buzura, attraverso la tecnica del monologo-confessione, portano in primo piano atmosfere fatte di inquietudini interiori: l'angoscia dell'attesa, la ricerca di un rigore morale e dei veri valori, l'esigenza di essere coerenti con se stessi. Altrove (Le voci della notte, 1980) Buzura rivela notevole senso drammatico non meno che realistico nel riflettere sugli ampi fenomeni sociali legati a una rapida industrializzazione; con Rifugi (1984) torna all'ambiente medico per descrivere il progressivo degradarsi della protagonista e il suo rifugiarsi nella psicosi.

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