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Byrd, Richard Evelyn

esploratore statunitense (Winchester, Virginia, 1888-Boston 1957). Conseguito nel 1918 il brevetto di pilota, seguì la spedizione MacMillan in Groenlandia (1924-25), compiendo numerosi voli di esplorazione nell'Artico. Il 9 maggio 1926, levatosi in volo dalla baia del Re (Svalbard) con uno Junker, sorvolò per primo il Polo Nord, facendo poi ritorno alla base in meno di 16 ore. Il suo nome rimane soprattutto legato agli ardimentosi voli che svelarono in gran parte la configurazione geografica dell'Antartide dove, avvalendosi dell'appoggio della base di Little America allestita al limite della barriera di Ross, Byrd condusse quattro spedizioni. Nel corso della prima (1928-30) egli sorvolò la Queen Maud Range, raggiungendo per primo il Polo Sud in aereo il 29 novembre 1929 e scoprendo la regione che chiamò Terra di Marie Byrd in onore della moglie. Durante la seconda spedizione (1933-34), di cui Byrd ha lasciato una dettagliata relazione nel libro Alone (Solo) e che aveva come scopo l'installazione di una stazione meteorologica avanzata sulla banchisa del Mare di Ross, svernò in una capanna, dal 28 marzo al 10 agosto 1934, 180 km a S di Little America, dove rischiò di perdere la vita per le esalazioni di anidride carbonica. Nel corso della sua terza spedizione (1939-40), la prima ufficialmente patrocinata dagli USA, avvalendosi di nuovo e largamente del mezzo aereo, Byrd rilevò il profilo costiero compreso fra la Penisola Antartica e il Mare di Ross. Nel 1946 intraprese la sua quarta spedizione (detta Highjump) con l'impiego di 4000 uomini e di grandi mezzi (aeroplani e navi, tra cui un sommergibile), ciò che gli permise di rilevare enormi estensioni di territorio antartico e di raccogliere numerosi dati meteorologici, biologici, ecc. Morì mentre ne stava organizzando una quinta, che avrebbe dovuto essere effettuata in occasione dell'Anno Geofisico Internazionale.

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