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Càiro Montenòtte

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comune in provincia di Savona (24 km), 338 m s.m., 99,50 km², 13.419 ab. (cairesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Generalità

Cittadina posta sulla sponda sinistra della Bormida di Spigno, poco a valle della confluenza dei rami di Pallare e di Mallare. È al centro di una vasta area fortemente industrializzata, caratterizzata da un grandioso sistema di funivie che permettono il collegamento con il porto di Savona (dalla frazione di San Giuseppe di Cairo) e da strutture ferroviarie e di deposito. Il nucleo storico conserva, nonostante le pesanti trasformazioni del territorio operate nel sec. XX, le sue caratteristiche peculiari.

Storia

Importante stazione romana lungo la via Iulia Augusta, nel Medioevo conobbe l'invasione longobarda (641) e numerose incursioni saracene. Compresa nella Marca aleramica (sec. X), nel 1091 divenne possesso di Bonifacio del Vasto, che vi fece costruire un castello. Nel sec. XII passò ai marchesi Del Carretto, a cui rimase sempre politicamente legata. In eccellenti rapporti con Savona e Asti per la posizione geografica, subì diverse signorie, passando dai marchesi Del Carretto ai Savoia, ai marchesi di Saluzzo e agli Scarampi, sempre incerta tra le politiche contrastanti di Genova, dei marchesi di Monferrato e di Savona. Fu annessa al Regno di Sardegna nel 1735. Il 21 settembre 1794 ebbe luogo nei pressi di Cairo Montenotte una battaglia di esito incerto fra gli austro-piemontesi e i francesi. Il 12 aprile 1796 l'esercito di Napoleone vi sconfisse le truppe dei generali Beaulieu e Colli aprendosi la via verso la pianura di Alessandria.

Arte

Nell'abitato, a pianta rettangolare, restano, delle fortificazioni trecentesche, tratti della cinta muraria con torrione e la porta Soprana (sec. XII-XIV), oggi sede del Centro Archeologico Culturale Valle Bormida. La parrocchiale di San Lorenzo, con campanile rastremato, è del 1630-40 ma fu ampliata nel 1816.

Economia

Per decenni uno dei maggiori poli chimici nazionali, la città ha ancora nell'industria il suo motore economico. Della passata esperienza industriale restano diverse lavorazioni nei settori carbochimico, siderurgico e fotografico; accanto a queste sono sorte industrie meccaniche, cartotecniche, dell'arredamento e dell'abbigliamento. Modesta è l'attività agricola: nelle zone collinari è praticata la coltivazione di vite, frutta, cereali e foraggi. Di rilievo sono la zootecnia (bovini da carne di razza piemontese) e la silvicoltura.

Curiosità e dintorni

Vi nacque lo scrittore Giuseppe Cesare Abba (1838-1910). In posizione panoramica su una collina sono le rovine del castello (sec. XII-XIV), che fu dei Del Carretto e in seguito degli Scarampi. In località Ville sorge il convento francescano, di origine duecentesca ma modificato in epoche successive. Di particolare interesse è l'abbazia di Ferrania, nell'omonima frazione. Nel territorio si trovano tre ponti di origine romana.