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Càrniche, Alpi-

sezione delle Alpi Orientali, tra le Dolomiti e le Alpi Giulie, che si allunga per oltre 100 km dal passo Monte Croce di Comelico alla sella di Camporosso; viene solitamente distinta in due catene, una settentrionale (Alpi della Gail, in tedesco Gailtaler Alpen, in territorio austriaco) e una meridionale (Alpi di Tolmezzo), appartenente quest'ultima quasi per intero al Friuli-Venezia Giulia. Costituita per lo più da calcaripaleozoici e da dolomiemesozoiche, è divisa dalla depressione centrale del passo di Monte Croce Carnico in due parti, una occidentale, aspra, impervia e più elevata (monte Coglians, il più alto delle Alpi Carniche; monte Peralba; Cima Vanscuro, 2677 m); e una orientale meno elevata (monte Cavallo, 2239 m) dalle forme più dolci, e superabile per mezzo di agevoli valichi (passo di Promosio, in tedesco Kronhofer Törl, 1788 m; passo di Pramollo, in tedesco Nassfeld Pass, 1552 m, e altri). Verso N (versante austriaco) la catena carnica si abbassa rapidamente verso la valle del fiume Gail, che scorre parallelo alla linea di cresta; verso S la rete idrografica degli affluenti del Piave e del Tagliamento fraziona il sistema in una serie di gruppi montuosi (Alpi Gortane a W, Alpi d'Incaroio al centro, Alpi di Moggio a E) anche qui più elevati nel settore occidentale che in quello orientale. Le Alpi Carniche, con il loro andamento longitudinale, costituiscono una barriera ai freddi venti del Nord e sono interessate dai venti caldi e umidi provenienti dal mare Adriatico, apportatori di abbondanti precipitazioni, che in talune zone possono superare i 2500 mm annui; ne deriva il caratteristico abbassamento dei limiti altimetrici delle diverse specie vegetali, valutato da alcuni studiosi in ca. 400 m rispetto al resto del sistema alpino. La regione, ricoperta da prati e pascoli permanenti e da boschi, ha un'economia prevalentemente turistica e silvo-pastorale. In tedesco Karnische Alpen.