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Càscina

comune in provincia di Pisa (9 km), 8 m s.m., 78,80 km², 42.325 ab. secondo una stima del 2007 (cascinesi), patrono: santi Innocenzo e Fiorentino (ultimo martedì di maggio).

Centro del Valdarno Inferiore, posto presso la riva sinistra dell'Arno. Ricordato fin dal sec. VIII, fu conteso a Pisa da Lucca e da Firenze che, nel 1364, vi riportò una celebre vittoria. Riconquistato da Pisa, nel 1385 fu cinto di mura; nel 1406 tornò definitivamente a Firenze. § Entro la cinta quadrilatera delle mura medievali il paese conserva la romanica pieve di Santa Maria del sec. XII, di stile pisano, e l'oratorio di San Giovanni, già dei Cavalieri di Rodi, il cui interno fu affrescato dal senese Martino di Bartolomeo (1398). § L'economia si basa sull'industria. Rilevante è la produzione di mobili (è importante sede di mostre sul tema), cui si affiancano imprese tessili, calzaturiere, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione. L'agricoltura produce ortaggi, frutta, cereali e olive; è praticato il florovivaismo.