Questo sito contribuisce alla audience di

Càssio Longino, Gàio (uomo politico e questore)

(latino Caíus Cassíus Longinus).Uomo politico romano (Roma 85 a. C.-Filippi 42 a. C.). Questore nel 54, uscì fortunosamente salvo, l'anno dopo, dalla disfatta subita da Crasso a Carre a opera dei Parti. Nel 49 si schierò con Pompeo nella guerra civile. Dopo la vittoria riportata a Farsalo si riconciliò apparentemente con Cesare ma poi, spinto dalla sua concezione politica nettamente contraria ai tiranni, si adoperò con Bruto nell'ordire l'uccisione del dittatore. All'indomani delle Idi di Marzo, passò in Oriente quale governatore della Siria, dove fu implacabile contro le città greche rimaste fedeli a Cesare. Ricongiuntosi con Bruto, comandò, nella battaglia di Filippi, l'ala sinistra dell'esercito repubblicano contrapposto a quello dei triumviri. Si uccise dopo il primo scontro, ritenendo perduta la partita, mentre in realtà Bruto, all'ala destra, stava vincendo. La figura di Cassio Longino ispirò a Shakespeare l'omonimo personaggio del Giulio Cesare