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Cèntola

comune in provincia di Salerno (124 km), 336 m s.m., 47,54 km², 4828 ab. (centolesi), patrono: sant’ Apollonio (15 maggio).

Centro del basso Cilento, posto tra i fiumi Lambro e Mingardo; è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Venne fondato nel sec. XVI dai profughi dell'antico centro di Molpa, forse dipendente dalla colonia greca di Elea, che fu più volte saccheggiata e definitivamente abbandonata dopo le devastazioni del pirata Barbarossa (inizi sec. XVI). Ebbe vari feudatari, fra cui i Caracciolo, gli Scandito e i Pappacoda.§ Scavi archeologici hanno portato alla luce materiale risalente al Paleolitico e, presso Palinuro, una necropoli del sec. VI a. C. con frammenti di ceramiche funerarie a decorazione geometrica analoghe a quelle della civiltà di Sala Consilina. La parrocchiale di San Nicola di Mira (1617) conserva una croce astile in argento (seconda metà del Quattrocento), mentre il convento dei Cappuccini ha un altare barocco in legno intagliato e quadri dei sec. XVI-XVII. Nel bel borgo medievale della frazione di San Severino a Centola, abbandonato alla metà del sec. XX, è visibile il castello. Quattro sono le torri costiere per l'avvistamento dei pirati saraceni e due i fortini che si possono ammirare a capo Palinuro.§ L'agricoltura produce olio, uva (vino cilento DOC), ortaggi e frutta; è praticato l'allevamento. L'industria opera nei settori alimentare, del legno (mobili) e dei materiali da costruzione (calcestruzzo e cemento). Vivace è l'attività turistica nella località di Palinuro (famose le grotte accessibili soltanto dal mare, tra cui la Grotta Azzurra, con stalattiti).

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