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Cécchi, Carlo

attore e regista italiano (Firenze 1939). Cresciuto a Napoli, iniziò la carriera nella compagnia di Eduardo De Filippo e firmò nel 1969 il suo primo spettacolo, un Woyzeck di Büchner. Due anni dopo fondava il Granteatro, che proponeva un modo di far teatro popolare cercandone le radici da un lato nella nostra tradizione ottocentesca, soprattutto napoletana, dall'altro nella lezione di Brecht e di Mejerchold. Il repertorio include Petito (Le statue movibili, 1971; 'A morte d'int'o lietto 'e don Felice, 1974), Majakovskij (Il bagno, 1971; La cimice, 1975), Brecht (Tamburi nella notte, 1972), il Pirandello di L'uomo, la bestia e la virtù (1976), il Molière del Borghese gentiluomo (1977), Pinter (Il compleanno, 1980; Ritorno a casa, 1981), Čechov (Ivanov, 1982), e Shakespeare (La tempesta, 1984; Amleto, 1989). Cecchi, che ai suoi spettacoli dà anche un significativo contributo come attore, ha riconfermato le sue qualità d'interprete anche sullo schermo, in Morte di un matematico napoletano di M. Martone, premiato a Venezia nel 1992. In Io ballo da sola (1996) di Bernardo Bertolucci è stato invece un tormentato visitatore della cascina dove il film era ambientato e ne L’arcano incantatore (1996) di Pupi Avati, ha vestito i panni di un monsignore allontanato dalla chiesa per pratiche di negromanzia. Nel 1998, ha portato in scena, nel piccolo teatro Garibaldi di Palermo semidistrutto dall'incuria, l'Amleto, di cui ha curato anche la regia, e Misura per Misura di Shakespeare. Dopo la regia di Hedda Gabler di Ibsen, ha presentato a Milano, sempre nel 1999, una singolare pièce teatrale composta da due monologhi tratti da Joyce e da Beckett: I pensieri di Marianna Fiore, recitato in napoletano da Iaia Forte, e L’ultimo nastro di Krapp, che l'ha visto protagonista. Nel 1999 e nel 2000 è tornato a interpretare ruoli cinematografici rispettivamente in Milonga di E. Greco e in Un delitto impossibile di A. Grimaldi. Nel 2006 è tornato in teatro con Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello e ha recitato nel film Arrivederci amore, ciao di M. Soavi. Altre interpretazioni: Luna rossa (2001) di A. Capuano e la fiction televisiva Il Papa buono (2003) di R. Tognazzi.