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Céggia

comune in provincia di Venezia (48 km), 2 m s.m., 21,99 km², 5096 ab. (ciliensi), patrono: san Vitale (28 aprile).

Centro nella pianura compresa tra i fiumi Piave e Livenza. Posto lungo la strada romana che portava ad Aquileia, fu citato in documenti del sec. X. Fece parte della Marca Trevigina e nel Trecento passò a Venezia.§ La parrocchiale neoclassica conserva un soffitto affrescato (Martirio e Trionfo di San Vitale) del Canaletto. Fuori dell'abitato sorge la villa Bragadin, del sec. XVI ma rimaneggiata; la tomba nella cappella, secondo la tradizione, conserva il corpo del veneziano Marcantonio Bragadin, governatore di Cipro, ucciso dai Turchi a Farmagosta. In località Donegal si trova la villa Zeno, edificio di campagna privato progettato dal Palladio, che conserva una barchessa con portico a tre archi.§ L'agricoltura produce barbabietole da zucchero, cereali, uva da vino e frutta. Il comparto industriale è attivo nei settori alimentare, meccanico, edile, dei materiali da costruzione, della lavorazione dei metalli, del legno e delle materie plastiche.

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