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Cìvita d'Àntino

comune in provincia di L'Aquila (96 km), 904 m s.m., 29,11 km², 1076 ab. (civitani o antinati), patrono: santo Stefano (sabato dopo il 15 agosto).

Centro situato nella val Roveto. Sorse sulle rovine di Antinum, città dei Volsci e poi dei Marsi presa alla fine del sec. V a. C. da Roma, che l'eresse a municipio. Appartenne ai Piccolomini dal Quattrocento, poi agli Orsini e ai Colonna. Dal 1883 e fino ai primi anni del Novecento ospitò una colonia di artisti danesi, tra i quali il pittore Cristian Zahrtmann. In seguito al terremoto del 1915 parte degli abitanti si trasferì più a valle, nella frazione di Pero dei Santi. § Il nucleo antico conserva tratti di mura poligonali e la parrocchiale di Santo Stefano (ricostruita nel sec. XVIII e nel sec. XX dopo il sisma). Nei pressi è il santuario di Santa Maria del Monte, con affreschi del Duecento. § L'economia, di tipo agricolo (cereali, uva e frutta), si basa anche sull'industria dell'abbigliamento e su un consistente turismo estivo ed escursionistico (monti Simbruini).