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Còlle di Val d'Èlsa

comune in provincia di Siena (24 km), 160 m s.m., 92,21 km², 19.521 ab. (colligiani), patrono: san Marziale (1° luglio).

Cittadina dell'alta val d'Elsa, situata sulla riva sinistra del fiume Elsa. Si compone di due nuclei, l'antica e medievale Colle Alta, sull'ultima propaggine dell'altipiano delle Grazie, e la più moderna Colle Bassa, nel fondovalle. Appartenuta ai vescovi di Volterra e successivamente agli Aldobrandeschi (sec. XI), si costituì in libero comune nel sec. XII. La sua salda struttura economica incentrata sull'industria laniera e cartaria la salvò dal declino, allorché, contesa tra Siena e Firenze, nel 1333 si sottomise a quest'ultima. Nei secoli successivi fu un importante centro dell'industria del vetro e della stampa. Nel 1592 venne eretta a città e a sede vescovile.§ Resti di antichi edifici civili e fortificazioni, fra cui la duecentesca casa di Arnolfo di Cambio, il Palazzo Pretorio del sec. XIV (sede del Museo Archeologico Bandinelli) e il Palazzo Vescovile contraddistinguono ancora Colle Alta, soprattutto nell'agglomerato del castello che conserva l'aspetto medievale. Sempre a Colle Alta sorgono il palazzo Campana, iniziato nel sec. XVI da Giuliano di Baccio d'Agnolo e mai portato a termine, e il duomo, costruito nel sec. XVII sul luogo di un'antica pieve romanica. A Colle Bassa si trova la duecentesca chiesa di Sant'Agostino, il cui interno, trasformato nel Cinquecento da Antonio da Sangallo il Vecchio, è ricco di opere d'arte quattro-cinquecentesche. Nel circondario, testimonianze medievali sono il borgo fortificato di Castel San Gimignano, i resti del castello di Montemiccioli e la romanica badia a Coneo, con la vicina pieve dei Santi Ippolito e Cassiana (sec. XI-XII).§ L'economia locale è legata all'industria della carta, del mobile, del marmo, metalmeccanica, della ceramica, dell'abbigliamento, del vetro, alimentare. L'agricoltura produce cereali, olio, vino ed è consistente l'allevamento suino.§ Diede i natali allo scultore e architetto Arnolfo di Cambio (m. 1302) e al pittore Cennino Cennini (sec. XIV-XV).

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