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Còrghi, Àzio

compositore italiano (Cirié, Torino, 1937). Ha studiato prima pittura e poi musica nei conservatori di Torino e Milano, con M. Zanfi, B. Bettinelli, A. Votto. Si è affermato vincendo il Concorso RAI-Ricordi del 1967 con Intavolature. Ha svolto attività didattica nei conservatori di Torino, Milano e Parma. Partito dalla sperimentazione tipica dell'avanguardia degli anni Sessanta del Novecento, si è poi impegnato in particolare nell'indagine dei rapporti vocali-strumentali e dei mezzi elettroacustici; interessi sfociati nella rivalutazione del teatro musicale e di forme legate al passato. Fra i suoi lavori si ricordano Symbola (1971), Ninnios (1976), Actus III (1976-77), Gargantua (1984), Blimunda (1990) e, tratti da J. Saramago, Divara (1993), La morte di Lazzaro (1995) e Pia? (2004). Per la Fondazione Rossini di Pesaro ha curato l'edizione critica de L’Italiana in Algeri.

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