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Còri

comune in provincia di Latina (26 km), 384 m s.m., 86,01 km², 10.529 ab. (coresi), patrono: Madonna del Soccorso (seconda domenica di maggio e lunedì successivo).

Centro su un colle calcareo dei monti Lepini. Città della Lega Latina, si oppose a Roma e divenne municipio nell'89 a. C. Nel Medioevo fu saccheggiata dalle milizie di Federico Barbarossa. Erettasi a libero comune dal 1327, si sottomise poi alla Chiesa (1410). § Tra le testimonianze di età preromana rimangono parti della cinta muraria poligonale a grandi blocchi. All'età romana risalgono i resti del tempio di Castore e Polluce, ricostruito dopo l'89 a. C., e quelli del tempio di Ercole, edificato in travertino nel sec. I a. C. Al Medioevo risale una delle due chiese (l'altra è della fine del sec. XV), che costituiscono il complesso di Santa Oliva: eretta forse sui resti di un antico tempio, è a tre navate, divise da antiche colonne dissimili; un chiostro con logge (fine sec. XV) conserva frammenti romani. L'oratorio dell'Annunziata (sec. XIV) presenta sulla facciata l'antico stemma comunale e custodisce affreschi dei sec. XV-XVI; la collegiata (o Santa Maria della Pietà), edificata tra i sec. XVI e XVII e profondamente modificata nel sec. XIX, conserva un candelabro per il cero pasquale (sec. XII) e alcune tele dei sec. XVI-XVIII; il santuario della Madonna del Soccorso (1626) fu rifatto nel Settecento. § L'agricoltura produce cereali, frutta, olive e uva; numerose le imprese edili. L'industria opera nei settori meccanico, alimentare, enologico, della produzione dell'olio (frantoi), dell'arredamento e dell'abbigliamento. § Vi nacque Alessandro Marchetti(1884-1966), progettista e costruttore aeronautico.