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Cónca d'Òro

regione pianeggiante (ca. 100 km²) estesa attorno alla città di Palermo e digradante dolcemente verso il mare dal versante esterno dei monti Cuccio (1050 m), Castellaccio (890 m), Gallo (561 m) e Pellegrino (600 m). Abitata fin dall'età eneolitica, è stata coltivata soprattutto con agrumi introdotti dagli Arabi, che si sono avvalsi di tecniche di irrigazione che l'hanno resa fertilissima. Anche il suo nome, mantenutosi fino a oggi, ne indica il rigoglio e la feracità; esso è attestato per la prima volta nel sec. XVI.§ Dalla zona prende nome una facies culturale riscontrabile nei prodotti fittili dell'Eneolitico e della prima Età del Bronzo, trovati soprattutto in gruppi di tombe a forno a grotticella artificiale, con pozzetto di accesso, le cui forme e decorazioni sono ricollegabili a quelle del vaso campaniforme

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