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CCA

sigla di Current Cost Accounting, ossia letteralmente “contabilità a costi correnti”. Indica un correttivo contabile volto a eliminare gli effetti distorsivi provocati dall'inflazione sulle rilevazioni amministrative. L'applicazione del CCA conduce a una contabilità basata sui valori di sostituzione dei fattori produttivi impiegati; in tal modo i documenti contabili di sintesi, con il bilancio di esercizio in primo luogo, esponendo gli accadimenti della gestione secondo valori di rimpiazzo, evidenziano al meglio il grado di economicità raggiunto dall'impresa pervenendo alla comparazione di valori omogenei non alterati da cause monetarie. Tale metodo trova fondamento logico nella concezione dell'invarianza del capitale netto di funzionamento intesa come integrità del capitale investito, ossia come invarianza della capacità produttiva espressa da quest'ultimo. Il calcolo contabile basato sul metodo del CCA oltre che neutralizzare gli effetti inflazionistici, consente anche l'eliminazione delle distorsioni derivanti dal riadeguamento dei cosiddetti prezzi relativi, ossia delle relazioni instaurantesi fra il flusso dei prezzi-costo e il flusso dei prezzi-ricavo, che possono variare anche indipendentemente dalla svalutazione della moneta; in tal senso, si ritiene che il CCA sia, più che un mero correttivo contabile per l'inflazione, un sistema contabile basato sui prezzi di sostituzione e contrapponibile al sistema contabile ancorato ai costi storici.