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COBE

sigla del Cosmic Background Explorer (esploratore del fondo cosmologico), progettato dalla NASA e posto in orbita al poligono Western Space Center, California, mediante vettore Delta, ha sondato la distribuzione spaziale ed energetica della radiazione fossile a microonde che pervade l'intero spazio cosmico, retaggio del disaccoppiamento verificatosi, dopo il big-bang, fra la radiazione e la materia. Il laboratorio ad altissima tecnologia (2,5 t di peso) ha perlustrato il cielo da un'orbita quasi polare percorsa in 90 minuti, a 900 km di quota. I suoi tre apparati principali, progettati per l'esecuzione di altrettanti esperimenti, hanno operato perfettamente durante tutto il tempo di autonomia (un anno) loro assicurato da un criostato a elio liquido (2 K) avente il compito di minimizzare tutti i disturbi termici di origine strumentale. Un primo apparato, lo spettrometro assoluto per l'infrarosso lontano (FIRAS) ha proceduto all'esame della radiazione celeste fra i 100 micrometri e 1 cm di lunghezza d'onda, captando la radiazione attraverso un'antenna a tromba e conducendola a interferire con una sorgente di riferimento mediante un dispositivo di Michelson. Le fluttuazioni della radiazione esterna sono state rilevate con la precisione di 1 parte su 1000. L'esperimento si è proposto di individuare la radiazione termica dissipata nei processi che dettero origine alle protogalassie. Il secondo apparato importante è il radiometro differenziale per microonde (DMR) installato a scopo di confronto per la radiazione proveniente da coppie distinte di aree celesti. Due antenne a tromba, orientate in direzioni opposte, 30º rispetto all'asse di rotazione della sonda (1´ 15‟ di periodo), collegate in alternanza al medesimo ricevitore hanno eseguito campionature e confronti fra i segnali ricevuti in un campo di 7º d'ampiezza, rilevando anisotropie termiche dell'ordine di 1 parte su 100 mila. Il terzo rilevatore a bordo è stato destinato all'esperienza sul fondo diffuso nell'infrarosso (DIRBE) con lo scopo primario di individuare la radiazione emessa, a suo tempo, dalle prime generazioni di stelle. Lo schema ottico è quello di un telescopio a riflessione con specchio di 20 cm in grado d'intercettare un campo di 0,7 gradi di diametro; l'apparecchio, puntando a 30º dall'asse del satellite, ha affidato ai movimenti di rotazione e di orbitazione il compito di esplorare l'intera volta celeste, misurandone l'intensità del flusso e il grado di polarizzazione nella gamma compresa fra 1 cm e 100 micrometri di lunghezza d'onda. I risultati della missione COBE sono stati raccolti dal National Space Science Data Center il quale ne ha curato la pubblicazione sotto forma di un particolareggiato atlante di carte celesti. .

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