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Caffa (regione)

regione (56.634 km²; 2.740.800 ab.; capoluogo Gimma) dell'Etiopiasudoccidentale, al confine con il Sudan. Il territorio si estende su un vasto altopiano culminante a 3686 m nel monte Holla; limitato a E dal fiume Omo, è inciso dalle valli dei fiumi Gojeb, Ghibie, Gibe e Akobo ed è ricoperto da estese foreste tropicali e dalla savana. Il clima temperato e la fertilità del suolo favoriscono le colture di cereali (mais), ortaggi, frutta, zenzero, cotone e caffè (che dalla regione ha preso il nome). Altre risorse della popolazione sono l'allevamento, l'artigianato tessile, del legno, delle terrecotte e delle pelli e l'estrazione di minerali di ferro e rame (Magi). Centro importante, oltre al capoluogo, è Bonga. Anche Kaffa o Kafa. § Sino al 1897 fu regno indipendente costituito nei sec. XIV-XV da popolazioni sidama, provenienti da SW, il cui re, come l'imperatore d'Etiopia, pretendeva di discendere da Salomone e dalla regina di Saba. Capitale del regno era Bonga. Nel 1567 il re di Caffa divenne tributario dell'imperatore d'Etiopia Sarsa Dengel con i maggiorenti del Paese si convertì al cristianesimo monofisita mentre il popolo rimaneva pagano. Nel 1843 l'esploratore francese d'Abbadié raggiunse, primo europeo, il regno. Conquistato nel 1897 da Menelik, il regno venne diviso in 4 province con capitale ad Anderaccià.