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Calalzo di Cadóre

comune in provincia di Belluno (45 km), 806 m s.m., 43,38 km², 2419 ab. (calaltini), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro del Cadore, a sinistra del fiume Piave. Di antico insediamento paleoveneto e romano (testimoniato dagli scavi in località Lagole), seguì le vicende della Magnifica comunità cadorina, antica istituzione cui fecero capo i paesi dell'area e che sopravvisse anche durante il protettorato veneziano (dal sec. XV). Nel 1878 vi fu fondato il primo moderno opificio di occhiali, iniziando una tradizione che ancora oggi segna la struttura economica del territorio. Fino al 1959 si chiamò Calalzo. La chiesa parrocchiale di San Biagio, del sec. XVI, conserva quattro portelle di Orazio Vecellio, figlio del Tiziano. § L'industria è attiva nei settori meccanico, dell'occhialeria e del legno. Calalzo è anche località turistica: in particolare, Lagole è stazione termale ricca di acque ferruginose.