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Calamandrèi, Pièro

giurista, scrittore e uomo politico italiano (Firenze 1889-1956). Studioso insigne e docente di diritto processuale civile a Firenze, fu socio dei Lincei e fondatore con G. Chiovenda e F. Carnelutti della Rivista di diritto processuale civile. Oltre a diverse monografie (La chiamata in garanzia, 1913; La Cassazione civile, 1920; Il procedimento monitorio, 1926), scrisse le Istituzioni di diritto processuale civile (1941-44) e numerosi saggi raccolti negli Studi sul processo civile (1930-56). Come uomo politico fu membro della Consulta Nazionale e della Costituente e deputato fino al 1953, professando in ogni momento un saldo e strenuo antifascismo (Uomini e città della Resistenza, 1955). Attorno alla sua figura si strinsero molti intellettuali italiani, ai quali Calamandrei diede nella rivista Il Ponte, da lui fondata a Firenze nel 1945, un valido strumento di difesa degli ideali culturali e civili dell'Italia riscattata dal fascismo. Fine e garbato narratore, Calamandrei ha lasciato con Inventario della casa di campagna (1941 e ristampato con aggiunte) delle memorie autobiografiche di limpida vena poetica.