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Calderóni, Màrio

filosofo italiano (Ferrara 1879-1914). Rappresentante, insieme a G. Vailati, del pragmatismo italiano, rimane legato soprattutto all'opera di C. S. Peirce. Nel suo pensiero è fondamentale la distinzione tra atti involontari e atti volontari; se modificando le circostanze in cui un atto viene abitualmente compiuto, esso ha ugualmente luogo, si tratta di un atto involontario; altrimenti, l'atto è volontario. Da questa distinzione, Calderoni trasse varie conseguenze di ordine morale e giuridico. Tra le sue opere: Métaphysique et positivisme (1901), Disarmonie economiche e disarmonie morali (1906) e, scritto in collaborazione con Vailati, Il pragmatismo (postumo, 1920).