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Caltignaga

comune in provincia di Novara (8 km), 178 m s.m., 22,32 km², 2345 ab. (caltignaghesi), patrono: san Bovo (26 maggio).

Centro della pianura novarese, posto fra i torrenti Terdoppio e Agogna. Citato per la prima volta in un documento del 958, appartenne ai conti d'Ossola e ai signori di Robbio, entrando poi a far parte dei capitoli di Santa Maria e di San Gaudenzio. In qualità di feudo visconteo fu attribuito ai Caccia che lo tennero fino al 1715. § Il castello, distrutto nel sec. XIV, conserva numerose parti della ricostruzione quattro-cinquecentesca (porticato, torre d'ingresso e alcune sale). Nel centro del paese si trova la parrocchiale di Santa Maria Assunta che, più volte rimaneggiata, custodisce l'originaria abside romanica (sec. XII). Nel cimitero è l'oratorio romanico di San Salvatore (sec. XI). § L'economia si basa sull'agricoltura (riso, frumento, mais, barbabietole, soia), sull'industria, attiva nei settori edile (prefabbricati), meccanico (macchine agricole), dell'arredamento (passamaneria, nastri, cordoni) e dei materassi, e sull'allevamento bovino e suino.