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Calvi Risórta

comune in provincia di Caserta (25 km), 113 m s.m., 15,88 km², 5856 ab. (caleni), patrono: san Casto (22 maggio).

Centro della Terra di Lavoro, esteso alla destra del fiume Volturno, ai piedi del versante sudoccidentale del Monte Maggiore; sede comunale è Zuni. Antica città degli Aurunci, Cales fu conquistata dai Romani nel 335 a. C., divenendo in seguito colonia, rinomata per le ceramiche (vasi caleni), e quindi municipio. Distrutto dai Saraceni (879), il borgo fu ricostruito da Atenolfo I, che da qui mosse alla conquista di Capua dove instaurò il principato (900). Conquistato da Ruggero II (sec. XII), fu poi feudo dei vescovi di Calvi, degli Stendardo, dei Carafa e dei duchi di Sessa. Nel 1460 Ferdinando I d'Aragona lo cedette a Capua, di cui seguì le vicende storiche. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § Nella frazione di Calvi Vecchia sono le rovine romane di Cales. Nel borgo sorge la cattedrale romanica, fondata nel sec. IX e rimaneggiata nei sec. XV e XVIII. In posizione isolata sorge il pittoresco castello trecentesco, molto rovinato, con torri cilindriche angolari. § L'allevamento (bovino e bufalino), l'agricoltura (tabacco, cereali, ortaggi) e il commercio di prodotti ortofrutticoli costituiscono le principali risorse. La piccola industria è presente nei settori dei materiali da costruzione e della ceramica.