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Camèlidi

sm. pl. [dal genere Camelus]. Famiglia (Camelidae) di Artiodattili del sottordine Tilopodi, comprendente i generi Camelus, dell'Asia centrale e occidentale, e Lama, proprio delle alte regioni andine, per un totale di 6 specie, di cui solo 3 si trovano allo stato selvatico. Di media o grande mole, hanno estremità didattili, per la scomparsa del secondo e del quinto dito, mentre il terzo e il quarto poggiano al suolo mediante larghi cuscinetti elastici; i Camelidi sono quindi digitigradi, in contrapposizione agli altri Artiodattili, che sono unguligradi. Posseggono inoltre speciali callosità, poste, nel cammello, alle articolazioni del gomito, del polso e delle ginocchia e sul petto, a livello dello sterno; nei lama, sul polso e sullo sterno. L'andatura è l'ambio. La formula dentaria è: I 1/3; C 1/1; Pm 2-3/1-3; M 3/3×2=30-36; i molari sono selenodonti. Lo stomaco è tripartito, mancando l'omaso, e inoltre nelle pareti del rumine si formano delle speciali cavità (celle acquifere) dove si accumula l'acqua, tratta dagli alimenti. La cistifellea manca e il cieco è corto e semplice. Il pelo è in genere ruvido, molto lungo come nell'alpaca, più corto in Camelus. Esiste un'ossificazione nel diaframma, particolarità unica tra tutti i Mammiferi. Sono assenti le corna. I Camelidi presentano spiccate attitudini per la vita nelle regioni aride e desertiche (Camelus) o per l'alta montagna (Lama): per esempio hanno un numero elevatissimo di globuli rossi (19.000.000 per mm3 nel cammello, 14.000.000 nel lama), oltre a un mantello estremamente folto e lanoso. Nel genere Camelus si formano cospicue riserve di grasso nel tessuto cutaneo del dorso (le caratteristiche gobbe): queste, unitamente alla presenza di acqua nello stomaco, consentono loro di compiere lunghe marce per molti giorni nei deserti, senza assumere acqua e cibo; la credenza che l'acqua sia sopperita in larga misura dal metabolismo dei grassi non ha solide basi. Infatti la grande quantità di ossigeno richiesta per l'ossidazione dei grassi provoca un aumento del ritmo respiratorio e con questo un aumento della perdita di vapore acqueo con l'aria espirata. La gestazione dura, in Camelus, da 370 a 440 giorni, in Lama 10-11 mesi.