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Cambridge (Gran Bretagna)

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capoluogo della contea non metropolitana del Cambridgeshire (regione: Inghilterra, Regno Unito), 15 m s.m., 124.000 (stima del 2011).

Generalità

Famosa cittadina universitaria, 80 km a NNE di Londra, sorta sulla destra del fiume Cam. Il centro della città è organizzato attorno all'area in cui sorgono i grandi collegi storici e non ha perso nulla del fascino aristocratico che ha sempre avuto sin dalla fondazione dell'Università (sec. XIII).

Storia

I più antichi terrapieni e resti romani suggeriscono la quasi sicura esistenza, in origine, di due piccoli villaggi, in seguito fusi in uno solo. Il primo riferimento scritto a Cambridge appare nell'Anglo-Saxon Chronicle per l'anno 875. Cambridge ebbe un castello e una zecca dal 1086 e ricevette il suo primo statuto nel 1201. Ha avuto edifici municipali fin dal 1224, un sindaco (mayor) almeno dal 1231, un ufficiale della corona investito di autorità giudiziaria (coroner) dal 1256, rappresentanti in Parlamento dal 1295, un cancelliere municipale dal 1418, un archivista fin dal 1494 e un alto ufficiale dello Stato (high steward) fin dal 1529.

Arte

Fondata dai Romani, Cambridge venne rivitalizzata dai Normanni, che dopo la conquista (1066) vi costruirono un castello, intorno a cui si sviluppò il borgo rurale col mercato. La fondazione dell'università (sec. XIII) determinò un rapido sviluppo urbano, particolarmente vivace nei sec. XIV, XV e XVI. La città rimase però distinta dalla zona universitaria, che si sviluppò in maniera autonoma e omogenea per gruppi di edifici (colleges) comprendenti gli alloggi per gli studenti e gli insegnanti, uno o più cortili, il refettorio, la cappella, la biblioteca, ecc., organizzati secondo un preciso modello funzionale tramandatosi nei secoli. Gli edifici universitari (Old Schools, Senate House, ecc.) e i colleges sono situati nella grande maggioranza tra il fiume Cam e la via principale, parallela al fiume (Trumpington Street); sulla strada prospettano le facciate principali, mentre il retro, sul fiume, è in comunicazione, attraverso ponti, con i giardini che si trovano sull'altra riva. Attualmente la città universitaria comprende 23 colleges, di cui il più antico (Peterhouse) risale al 1284, mentre gli altri furono in gran parte fondati nel sec. XIV e nel XV (all'epoca della Riforma ne esistevano già 15) e trasformati o ampliati ininterrottamente. Tra le architetture medievali più importanti si ricordano il cortile principale del Queen's College (1448-49) e soprattutto la cappella del King's College (1446-1515), il più importante edificio della città e uno dei capolavori del gotico perpendicolare inglese . Il primo rinascimento inglese compare invece in alcuni edifici del periodo elisabettiano progettati o costruiti da R. Symons, J. Caius (porte dell'Umiltà, della Virtù e dell'Onore nel Gonville and Caius College, 1569-73) e Th. Nevile (Nevile's Court nel Trinity College, 1593-1615). La biblioteca del St. John's College, costruita nel 1623 in forme gotiche, testimonia invece il recupero dello stile gotico, che in Inghilterra, diversamente dagli altri Paesi europei, non venne mai definitivamente abbandonato. Alla fine del Seicento e nel primo Settecento la città universitaria si arricchì di alcuni importanti edifici barocchi. La cappella del Pembroke College (1663-66) è una delle prime opere di C. Wren, a cui si devono pure la nuova cappella dell'Emmanuel College (1667-74) e la biblioteca del Trinity College (1676). J. Gibbs lasciò a Cambridge i suoi capolavori: il Fellows Building nel cortile principale del King's College (1723-29) e la Senate House (1722-30) di imponenti forme classicheggianti. Nel primo Ottocento furono costruiti numerosi edifici nello stile neogreco tipico di questo periodo (Fitzwilliam Museum di G. Basevi e E. M. Barry, 1837-45; Downing College, di W. Wilkins, 1804-21). Nel 1800, però, domina soprattutto il neogotico, nelle cui forme furono restaurati o rifatti numerosi collegi (Jesus College, Gonville and Caius College, ecc.). Il Fitzwilliam Museum, museo dell'università, fu fondato nel 1816 dal visconte Richard Fitzwilliam; comprende una raccolta di quasi 30.000 monete greche, sculture greche e romane, 600 manoscritti medievali, una pregevole collezione di stampe, una di ceramiche inglesi e una pinacoteca con dipinti di scuola olandese e fiamminga del Seicento, inglese e italiana (Simone Martini, Lorenzo Monaco, Tiziano, Veronese, Tintoretto, i Bassano, Reni, Guercino). Interessanti edifici, tra cui i resti del castello normanno e le chiese gotiche di St. Mary-the-Great e di St. Benet, si trovano anche nella città, che ha le caratteristiche di una città-mercato delle zone agricole.

La biblioteca dell'Università

La biblioteca dell'Università di Cambridge forma con quelle dei singoli colleges una delle sei maggiori biblioteche britanniche. Aperta al pubblico nel 1646, i suoi fondi ammontavano nel 2008 complessivamente a oltre 7.000.000 di volumi con un indice d'incremento fra i maggiori. Il suo primo nucleo risale al sec. XV (biblioteca del Jesus College), ma il fondo più insigne è quello della “Samuel Pepy's Library” del Magdalene College, con ricchissime collezioni soprattutto di letteratura inglese. Notevole è anche la collezione shakespeariana del Trinity College.

Economia

Situata in una ricca pianura agricola, è un attivo polo commerciale; da alcuni anni è al centro di una regione produttiva specializzata in alta tecnologia (elaborazione software, elettronica e biotecnologia) chiamata Silicon Fen e collegata ai laboratori di ricerca dell'università.

Curiosità

Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, ogni collegio organizza un May Ball (ballo di maggio). La città è inoltre nota per le piacevoli escursioni da effettuare sul fiume Cam, a bordo di una tipica barca a fondo piatto (punt).

Bibliografia

Per la geografia e l'arte

A. Hamilton Thompson, Cambridge and its Colleges, Londra, 1926; J. W. Goodison, G. H. Robertson, Fitzwilliam Museum, Cambridge. Catalogue of Paintings, 2 voll., Cambridge, 1960-67; J. Steers, The Cambridge Region, Cambridge, 1965; A. Hobson, The Great Libraries, Londra, 1970; O. W. Fraenken, The Cambridge Region, Londra, 1981.