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Cammarano, Michèle

pittore italiano (Napoli 1835-1920). Figlio di Salvatore, fu allievo di G. Smargiassi e di F. Palizzi, dal quale fu portato a un primo studio del vero che perfezionò a contatto con la tradizione caravaggesca e con la conoscenza di Courbet a Parigi nel 1870. Noto soprattutto per le sue grandi scene di battaglia (I bersaglieri alla presa di Porta Pia, 1871, Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte; La battaglia di San Martino, 1883, e La battaglia di Dogali, 1888-93, entrambi a Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna), dipinse anche immagini di vita contemporanea (Caffè in piazza S. Marco a Venezia, 1869, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna) e temi popolari che dovevano dare il via al verismo sociale: L'incoraggiamento al vizio, Ozio e lavoro (Napoli, Galleria Nazionale di Capodimonte). Nel 1900 fu chiamato a succedere al Palizzi nella cattedra di paesaggio all'Accademia di Napoli.