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Campèllo sul Clitunno

comune in provincia di Perugia (52 km), 290 m s.m., 49,82 km², 2367 (campellini), patrono: san Sebastiano (20 giugno).

Centro situato alle falde meridionali del monte Serano, presso le sorgenti del fiume Clitunno. Prende il nome dal capostipite dei conti di Campello, che nel 921 ottenne l'investitura della zona. Fu conquistato dal Ducato di Spoleto, di cui seguì le vicende.§ Il centro consta di due nuclei, Campello Alto, sviluppatosi intorno all'antico castello (di cui restano alcuni torrioni e un ampio tratto della cerchia), e Campello Basso, sorto intorno al santuario della Madonna Bianca del 1529, con il portale di Cione, opera di Taddeo da Lugano, con l'interno rifatto su disegni del Valadier. Il Tempietto del Clitunno di epoca medioevale è stato promosso dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 2011 all'interno della Rete Longobarda.§ L'economia è di impronta agricola (cereali, olive, uva, tabacco, foraggi) ed è notevole l'apporto del turismo. L'industria è presente con imprese operanti nei comparti metalmeccanico, alimentare, delle materie plastiche e della lavorazione del tabacco. § Nei dintorni, a pochi chilometri a N, sono le celebri sorgenti del Clitunno, descritte da Plinio il Giovane, cantate da Byron e Carducci, illustrate da artisti come Corot e Poussin.

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