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Campìglia Marìttima

comune in provincia di Livorno (69 km), 214 m s.m., 83,13 km², 12.540 ab. (campigliesi), patrono: san Fiorenzo (15 maggio).

Centro della Maremma, alle pendici occidentali del monte Pitti, nell'entroterra del golfo di Follonica. Insediamento etrusco (lo dimostrano i resti dei forni da rame), il castrum è menzionato dal sec. XI come possesso dei Della Gherardesca. Appartenne poi a Pisa e dal 1406 a Firenze, a cui rimase salvo un breve periodo (1495). § L'abitato, di notevole interesse urbanistico, conserva il Palazzo Pretorio (sec. XV-XVI), la romanica chiesa di San Giovanni, con facciata del 1163 e ricco portale del sec. XII, la rocca del sec. XII e la parrocchiale di San Lorenzo. Interessante è il parco archeologico minerario di San Silvestro. § L'economia è basata sull'attività estrattiva (calcare) e industriale (alimentare, materiali da costruzione, lavorazione delle materie plastiche). L'agricoltura (viti, olivi, barbabietole da zucchero, pomodori, girasoli, cocomeri, meloni) è molto specializzata e fortemente produttiva. Rinomato l'allevamento equino. Lungo il litorale e alle Terme di Caldana è sviluppato il turismo.