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Campo Lìgure

comune in provincia di Genova (36 km), 342 m s.m., 23,81 km², 3170 ab. (campesi), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro della valle del torrente Stura, situato alla destra del corso d'acqua. Fece parte del feudo dei marchesi del Vasto, fu poi possesso di Giorgio Vento, passando in seguito ai marchesi del Bosco dai quali fu ceduto nel 1217 a Genova. Nel 1329, con un diploma di Ludovico IV il Bavaro , fu concesso in feudo agli Spinola che vi costruirono un castello e nel 1635 ne vendettero una parte alla Repubblica di Genova. Fino al 1884 si chiamò Campofreddo. § L'alta torre merlata che domina il paese era parte del castello eretto dagli Spinola nel sec. XIV. Al sec. XVII risalgono l'oratorio dell'Assunta e quello dei Santi Sebastiano e Rocco. La parrocchiale della Natività, ricostruita nel 1765, conserva una Deposizione di Gaudenzio Ferrari (sec. XVI). Il Museo della Filigrana “Pietro Carlo Bosio” raccoglie oltre 200 rari oggetti provenienti da tutto il mondo, datati a partire dal sec. XVI, e ospita la ricostruzione di un laboratorio dotato di utensili antichi e moderni. § Tradizionale e rinomato è l'artigianato della filigrana d'argento, qui introdotto sul finire del sec. XIX. Le attività industriali, di impronta artigianale, riguardano prevalentemente il settore tessile. L'agricoltura produce frutta, patate e foraggi; praticato è l'allevamento bovino. Rilevante è il turismo escursionistico e di villeggiatura. § In agosto si tiene la Mostra della Filigrana.