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Campodènno

comune in provincia di Trento (27 km), 534 m s.m., 25,39 km², 1436 ab. (campodennesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro della val di Non. Abitato in epoca preistorica (Età del Ferro), dal 1027 seguì le sorti del Principato di Trento. Fu feudo dei Belasi e nel sec. XIV passò ai Khuen di Termeno. § Nel paese sorgono alcune case sei-settecentesche di grande interesse architettonico. La chiesa tardogotica di San Pancrazio conserva resti di affreschi di varie epoche; in località Segonzone, la parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, tardoromanica, è ornata di affreschi di G. e B. Baschenis; la chiesa di Quetta (1406) custodisce un altorilievo ligneo del Cinquecento e una croce astile del sec. XV. Nei pressi dell'abitato sorgono le rovine, in abbandono, di castel Belasi (sec. XII), con due cortili chiusi da muraglioni e torre pentagonale. § L'economia si basa sull'agricoltura, che produce principalmente mele, l'allevamento bovino e il comparto manifatturiero, attivo nei settori alimentare, dei materiali da costruzione e del legno (mobili e serramenti).

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