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Canning, George

statista inglese (Londra 1770-Chiswick 1827). Godette della protezione di W. Pitt, che gli procurò un seggio alla Camera dei Comuni (1793) e fu sottosegretario agli Esteri (1796-99) nel suo primo gabinetto. Ministro degli Esteri nel gabinetto Portland (1807-09), tenne a battesimo l'inizio della guerra nella Penisola Iberica. Fu in quegli anni che esplose l'inimicizia con Castlereagh, ministro della Guerra, a causa dell'insuccesso di La Coruña; Canning reclamò le sue dimissioni al punto che si giunse a un duello. Il gabinetto cadde e Canning non fu più al governo fino al 1816, essendosi rifiutato nel 1812, alla costituzione del gabinetto Liverpool, di riconciliarsi con Castlereagh, che ebbe in sua vece il Ministero degli Esteri. Andò a Lisbona ambasciatore (1814) e solo due anni dopo tornò nel governo come presidente del Board of Control, riprendendo infine la posizione di prestigio che gli spettava, quando, nel 1822, suicidatosi Castlereagh, lo sostituì come ministro degli Esteri e leader della Camera dei Comuni nel ministero Liverpool. L'esperienza napoleonica aveva dimostrato alla Gran Bretagna i pericoli della rottura dell'equilibrio tra le potenze continentali e la possibilità di mantenersi estranea agli affari del continente solo finché tale equilibrio fosse rimasto intatto. La Gran Bretagna seguì quindi una politica essenzialmente realistica, pratica, evitando di aderire a dichiarazioni di principio generali e astratte, quali quelle alla base della Santa Alleanza, e Canning continuò, sia pure con tattica diversa, questa politica inaugurata da Castlereagh. Timoroso di trovarsi troppo immischiato nella politica continentale e non avendo alcuna simpatia per i regimi dispotici, allontanò ulteriormente la posizione della Gran Bretagna da quella della Santa Alleanza (Russia, Austria, Prussia), impedì un intervento francese nell'America Meridionale in favore di Ferdinando VII di Spagna e diede il suo appoggio diplomatico ai Greci nella loro lotta per la libertà e l'indipendenza. Fu il principale sostenitore dell'emancipazione cattolica e questo gli procurò non pochi avversari quando, colpito Liverpool da apoplessia (1827), fu creato egli stesso premier; il suo gabinetto fu però di brevissima durata (aprile-agosto 1827) poiché morì quasi subito. In questi pochi mesi l'aristocrazia del suo partito, tory, gli fece pesare le sue modeste origini, ma gli vennero in aiuto, appoggiandolo in Parlamento, molti deputati indipendenti e una parte del partito avversario, whig.

C. A. Petrie, George Canning, Londra, 1930; D. Marshall, The Rise of George Canning, Londra, 1938; P. J. V. Rolo, George Canning. Three Biographical Studies, Londra, 1965.