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Cano, Alonso

architetto, scultore, pittore spagnolo (Granada 1601-1667). Dapprima allievo del padre, costruttore di altari in legno, lo fu poi, a Siviglia, di F. Pacheco nella cui bottega conobbe il giovane Velázquez. Nel 1638, a Madrid, fu nominato maestro di disegno dall'infante, ma fu costretto alla fuga a causa di alcune traversie giudiziarie. Fattosi frate e ottenuta la protezione di Filippo IV, poté tornare a Madrid dove ottenne la soprintendenza della cattedrale di Granada. In architettura introdusse in Spagna lo stile portoghese, detto churrigueresco, ma tuttavia non subì l'aspetto delirante del barocco. Infatti la facciata della cattedrale di Granada (1667- 77 ca.), nella sua sobrietà, dimostra l'innesto di elementi linguistici rinascimentali su stilemi tradizionali (come per esempio il motivo della decorazione geometrica, tipico della Spagna meridionale). In scultura rivelò influenze sia di Juan Martínez Montañés sia del Bernini, mentre in pittura subì particolarmente gli influssi di Van Dyck (Madonna col Bambino; Madrid, Prado) o del Correggio e del Veronese (Immacolata e Annunciazione, cattedrale di Granada). Nel Miracolo del Pozzo (Prado) è chiara invece l'influenza di Velázquez che lo spinge verso soluzioni naturalistiche. "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 7 pp 200-203, 258-261" "Per approfondire Vedi Gedea Arte vol. 7 pp 200-203, 258-261"