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Cantóni, Albèrto

scrittore italiano (Pomponasco, Mantova, 1841-Mantova 1904). Descrisse gli aspetti più umili della realtà quotidiana, per lo più rustica e campagnola, con un umorismo critico che lo avvicina a C. Dossi e a Pirandello. Esordì con i quattro racconti brevi di Foglie al vento (1875), che si ricollegano alla linea manzoniana, cui seguirono Tre madamine (1876) e Bastianino (1877), appesantiti da intenti moralistici e didascalici. Valore prevalentemente allegorico hanno Pietro e Paolo (1897) e Scaricalasino (1901), di tono grottesco. Le opere più riuscite di Cantoni sono l'estroso diario Un re umorista (1891), la novella L'altalena delle antipatie (1893) e il romanzo L'illustrissimo (postumo, 1906), felice evocazione della vita del contado mantovano.

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