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Capàlbio

comune in provincia di Grosseto (58 km), 217 m s.m., 187,59 km², 3750 ab. (capalbiesi), patrono: san Bernardino (20 maggio).

Centro della Maremma, in posizione dominante il litorale tirrenico. Appartenne all'abbazia delle Tre Fontane di Roma (sec. VIII), poi agli Aldobrandeschi di Sovana, agli Orsini e, dal 1416, a Siena. Nel 1827 il granduca Leopoldo II vi iniziò delle opere di bonifica che proseguirono anche dopo l'Unità d'Italia. Fino al 1960 fece parte del comune di Orbetello. § L'abitato è un tipico borgo medievale fortificato, con mura del sec. XV aperte dalla porta Senese. Sui resti della rocca degli Aldobrandeschi sorge il palazzo Collacchioni. La pieve di San Nicola conserva un bel portale gotico con iscrizione del 1466, capitelli romanici e, nelle cappelle laterali e nelle volte del presbiterio, affreschi di scuola senese (sec. XV-XVI). § L'industria è attiva nella trasformazione dei prodotti agricoli e ittici, con netta prevalenza del comparto lattiero-caseario. Di estrema importanza l'attività turistica, molto sviluppata sulla costa. § A Garavicchio si trova il Giardino dei Tarocchi, museo all'aperto di sculture di Niki de Saint Phalle.