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Capistrèllo

comune in provincia di L'Aquila (75 km), 734 m s.m., 60,85 km², 5429 ab. (capistrellesi o capistrellani), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro della val Roveto, posto alla sinistra del fiume Liri. Noto da secoli per i suoi scalpellini, dal sec. XII fece parte della Contea di Tagliacozzo, mentre Corcumello appartenne ai Vetoli. In seguito al sisma del 1915 buona parte degli abitanti si trasferì poco più a valle, abbandonando il centro antico, che fu in parte ricostruito in seguito. A Corcumello è la chiesa di San Nicola (sec. XVI), con una scultura lignea e un ambone in pietra duecenteschi. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, patate, barbabietole da zucchero e uva) e su imprese meccaniche, edili e della lavorazione del legno (imballaggi e casalinghi). Sono diffusi l'allevamento ovino, bovino e caprino e il turismo escursionistico sui monti Simbruini.