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Capitolini, Musèi-

prima raccolta d'arte pubblica del mondo moderno, formatasi nei secoli a Roma a partire da una donazione pontificia. La collezione, nata nel 1471 dalla donazione di bronzi provenienti dal Laterano effettuata da Sisto IV, è stata ordinata secondo i criteri di un museo moderno nel 1733, sotto il pontificato di Clemente XII. Essa è costituita in prevalenza da sculture di età romana ed ha sede in Palazzo Nuovo, Palazzo dei Conservatori, Palazzo Senatorio, nella splendida cornice del Campidoglio, e in quella distaccata della ex Centrale Elettrica Montemartini sulla Via Ostiense. Tra le opere conservate in Palazzo Nuovo sono da notare le copie romane di originali greci, come il Diadumeno di Policleto (V sec. a. C.), l'Amazzone ferita di Cresila (V sec.a.C.), il Satiro in riposo di Prassitele (IV sec. a.C.); di epoca ellenistica sono il Galata morente, replica da un originale di arte pergamena del sec. III a. C., la Venere Capitolina, sul tipo della celebre Afrodite di Cnido, Amore e Psiche, il Fanciullo con l'oca, e la Vecchia ebbra. Ricchissima è la serie dei ritratti di poeti e filosofi greci e di imperatori romani. Al periodo imperiale risalgono il sarcofago di Vigna Amendola, decorato da una battaglia tra Romani e Sarmati, quello colossale detto di Alessandro Severo, e gli splendidi mosaici delle Colombe e delle Maschere sceniche del II sec. d.C., che provengono rispettivamente da Villa Adriana presso Tivoli e dall'area delle Terme Deciane all'Aventino. Il Palazzo dei Conservatori, sede del governo cittadino dal 1363, conserva celebri opere come la Lupa capitolina (bronzo del sec. V a. C.), il ritratto detto di Bruto (sec. III a. C.), la Venere dell'Esquilino (sec. I d. C.), il Cratere di Aristonothos, rara opera di ceramica del sec. VII a. C., lo Spinario (III a.C.) e, di eccezionale interesse storico, i cosidetti Fasti Capitolini, elenco dei magistrati romani dell'età repubblicana. Anche la Pinacoteca Capitolina, la Collezione di scultura medievale e moderna e il Medagliere sono ospitate nelle fastose sale del palazzo, ricche di decorazioni eseguite dai maggiori artisti del Cinquecento romano. La Pinacoteca, fondata nel Settecento da Benedetto XIV, presenta importanti capolavori di artisti italiani e stranieri dal sec. XIV al sec. XVIII, tra i cui spiccano il Battesimo di Cristo di Tiziano , la Buona Ventura e S. Giovanni Battista di Caravaggio, Romolo e Remo di Rubens, e ancora opere di Velasquez, Veronese, Van Dyck, Guido Reni, Guercino e Pietro da Cortona. La Collezione di scultura medievale e moderna raccoglie, tra le altre, importanti opere di Arnolfo di Cambio, di Bernini, di Algardi; il Medagliere, infine, espone le monete, le medaglie, e gli ori del patrimonio artistico comunale. Un progetto contempla la collocazione nel giardino del palazzo della statua equestre di Marco Aurelio (II sec. d.C.), che ornava originariamente la piazza antistante; dall'inizio degli anni Novanta, dopo un delicato restauro, il celebre gruppo è stato sostituito da una copia. Nella sede espositiva istituita negli ampi spazi della ex Centrale Elettrica Montemartini si possono ammirare i reperti che illustrano lo sviluppo monumentale della città dall'epoca serviana fino all'età tardo antica. Accanto ai grandi motori diesel, ormai in disuso, sono stati ricomposti, tra gli altri, la decorazione del frontone del Tempio di Apollo Sosiano, di probabile origine ateniese, del 450-425 a.C e il grande mosaico pavimentale con scene di caccia, proveniente dagli Horti Liciniani, databile intorno al IV sec. a.C..