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Capo di Pónte

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comune in provincia di Brescia (82 km), 362 m s.m., 18,53 km², 2429 ab. (capontini), patrono: san Martino (11 novembre).

Generalità

Centro della media Valcamonica. È celebre per la presenza del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, istituito nel 1955 e dichiarato nel 1979 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO; vi si trovano più di cento rocce incise, fondamentali per la ricostruzione del ciclo culturale camuno, dal IV millennio a. C. fino alla dominazione romana.

Storia

L'insediamento umano nella zona risale al Neolitico, con lo stanziamento di un popolo di cacciatori, i Camuni. Durante l'Età del Ferro (sec. XI-X a. C.) vi furono scoperti giacimenti di metallo che richiamarono l'interesse di altri popoli. Con l'arrivo dei Celti (inizio del sec. IV a. C.) e dei Romani (sec. I a. C.) la cultura camuna decadde progressivamente. Nel Medioevo la zona fu abitata (sec. VIII-IX) dai monaci di Tours. Nel 1095 già esisteva il monastero cluniacense di San Salvatore e alla fine del sec. XI si fa risalire l'ospizio in frazione Cemmo. Nel sec. XII il paese fu feudo degli Avogadro, mentre nel sec. XIII acquistarono potere i Pellegrini, guelfi, e i Beccaferri, ghibellini, che si contesero il predominio del borgo. Nel 1430 la Serenissima riconobbe il titolo di conte a Bartolomeo di Cemmo, ma, alleatosi quest'ultimo con i ghibellini contro Venezia, il feudo gli fu tolto e assegnato ai Federici, che lo tennero fino al sec. XVIII.

Arte

La parrocchiale, terminata nel 1766, conserva una pala di F. Paglia e affreschi di E. Albricci e F. Monti. In posizione panoramica sorge la bella chiesa romanica di San Salvatore (sec. XI-XII), resto del monastero cluniacense: sopra il portale è una bifora ornata da un fregio con figure zoomorfe alternate a motivi floreali, mentre all'interno le tre navate sono divise da pilastri e colonne con capitelli decorati da figure fantastiche. Nella frazione di Cemmo sorge la pieve di San Siro (sec. XI) e la parrocchiale di Santo Stefano (sec. XIV).

Economia

Compongono il quadro economico l'agricoltura (ortaggi e cereali), l'allevamento bovino e l'industria, presente con piccole imprese nei settori edile, estrattivo (inerti) e dei materiali lapidei (pavimentazioni). Di rilievo il turismo, attratto dal Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane.