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Caposèle

comune in provincia di Avellino (80 km), 405 m s.m., 41,50 km², 3797 ab. (caposelesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro posto nell'alta valle del fiume Sele; è compreso nel Parco Regionale dei Monti Picentini. Sorto intorno al Mille, fu citato (sec. XII) come proprietà di Filippo di Balbano; appartenne poi ai Manzella e nel sec. XV fu dato in feudo dal re Alfonso II d'Aragona al poeta e umanista napoletano Iacopo Sannazaro. Fu danneggiato dai sismi del 1694 e del 1980. Del castello medievale si conserva l'imponente torrione e tratti della cinta muraria. § L'agricoltura (cereali, ortaggi, olive, uva da vino, frutta e nocciole) e l'allevamento (bovini, pollame e conigli) sono le principali fonti di reddito. § La seconda domenica di ottobre si ripete la tradizione della benedizione della semina e degli attrezzi agricoli presso il santuario di San Gerardo a Maiella, nella frazione Materdomini.