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Capra, Frank

regista cinematografico statunitense di origine italiana (Bisacquino, Palermo 1897-La Quinta, California, 1991). Giunto negli USA, iniziò l'attività cinematografica come gagman, inventore di trovate comiche, per Sennett e Roach e poi per l'attore H. Langdon che diresse nei suoi film migliori. Dopo i film La donna del miracolo (1931), Proibito (1932) e Signora per un giorno (1933), diresse la fortunatissima commedia leggera Accadde una notte (1934). Alfiere, con una dose di candida ingenuità, della democrazia rooseveltiana, diresse poi È arrivata la felicità (1936), L'eterna illusione (1938), Mr. Smith va a Washington (1939) e Arriva John Doe (1941), popolati di eroi limpidi e tenaci (G. Cooper, J. Stewart), di miliardari benefici o pentiti, di senatori cavallereschi. L'utopia, già espressa nel canovaccio di Orizzonte perduto (1937), sarebbe in seguito prevalsa in La vita è meravigliosa (1946). Durante la guerra il regista aveva curato la serie di documentari Perché combattiamo e diretto la commedia di delitti Arsenico e vecchi merletti (1944) . Nel dopoguerra diresse ancora grossi film, come Lo stato dell'unione (1948), Un uomo da vendere (1959) e Angeli con la pistola (1961), poi rifece alcuni vecchi successi, ma con smalto assai minore, in un mondo in cui molte sue illusioni generose erano crollate. Ai tre Oscar per la migliore regia, conquistati con Accadde una notte, È arrivata la felicità e L'eterna illusione, si è aggiunto quello alla carriera, attribuitogli nel 1982.

R. Paolella, Ambizioni e vocazioni nell'opera di Frank Capra, in “Bianco e Nero”, Roma, 1956; C. Farina, Frank Capra, “Centrofilm”, n. 8, Torino, 1960; V. Zagarrio, Frank Capra, Casellina di Scandicci, 1985.