Caracas

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capoluogo del Distrito Federal e capitale del Venezuela, 922 m s.m., 1.836.000 ab. (2001), l'agglomerato urbano 3.226.000 ab. (stima 2003).

Generalità

La città è situata sul fiume Guaire, nella conca omonima, ai piedi del monte Ávila (2153 m, alla cui sommità è collegata per teleferica) sul versante meridionale della Cordillera Litoral che la separa dalla costa del Mare delle Antille, da cui dista in linea d'aria solo 14 km "Vedi pianta della città vol. V, pag. 411" . "Per la pianta della città vedi il lemma del 5° volume." In seguito allo sfruttamento, iniziato nel 1930, dei ricchi giacimenti petroliferi del golfo di Maracaibo, la città conobbe una rapida crescita economica e urbana: è di questi anni, infatti, l'urbanizzazione della pianura di Catia, a NW, e la costruzione del quartiere residenziale del Paraíso, a SW, oltre il Guaire; successivamente prese a estendersi prevalentemente verso E, assumendo la forma allungata che la caratterizza: da allora la città assunse un rapidissimo ritmo di incremento demografico tanto che nel 1950, quando contava già ca. 500.000 ab., fu creata l'area metropolitana (360,3 km²), comprendente anche il distretto di Sucre dello Stato di Miranda. Per la sua limitatezza (il fondovalle del Guaire non è più largo di 4 km) la zona pianeggiante divenne oggetto di una sfrenata speculazione edilizia, che ha portato alla proliferazione dei grattacieli, mentre tutt'attorno alla città, sui versanti dirupati, si è formata una cintura discontinua di ranchos, nei quali vivono ormai varie centinaia di migliaia di immigrati in miserabili condizioni igieniche e di sottoalimentazione. L'assenza di un solido connettivo urbano si riflette nell'emarginazione sociale e nella divisione territoriale della città, nella invivibilità degli spazi pubblici. Nel corso degli anni Ottanta è emersa la necessità, da un lato, di recuperare le aree marginali lasciate in balia della speculazione edilizia e, dall'altro, di agire sull'esistente, puntando alla qualità architettonica, con minime riforme di struttura. A tale contesto è da ricondurre la realizzazione di una rete metropolitana (1980-89; la prima linea è in funzione dal 1983), il progetto per la realizzazione di altre tre reti e la trasformazione pedonale di alcune aree centrali e arterie . Verso N, grandi arterie e veloci autostrade collegano il centro di Caracas alle località in riva al mare: Maiquetía, sede dell'aeroporto internazionale La Guaira, con il porto, uno dei principali sbocchi marittimi del Paese, e le stazioni balneari di Macuto, Naiguata e Catia-la-Mar. Per la sua posizione intermedia tra la costa e il centro del Paese, la vicinanza al porto di La Guaira e la facilità delle comunicazioni con la regione andina (è collegata tramite la Gran Carretera Occidental de Venezuela alla Colombia e, tramite l'Autostrada Panamericana, alle altre capitali sudamericane), Caracas ha soprattutto una funzione commerciale, basata sull'esportazione di materie prime e prodotti dell'agricoltura locale (caffè, cacao). Dall'accresciuta vitalità economica della città ha tratto impulso anche il settore industriale, nel quale operano numerose aziende alimentari (zucchero, birra), tessili (cotone), vetrarie, cartarie, dell'abbigliamento, del cemento, per la lavorazione del cuoio e del tabacco, nonché stabilimenti meccanici (montaggio autoveicoli). Nelle vicinanze di Caracas è attivo un reattore nucleare da 3000 kW. Caracas è inoltre un grande centro culturale, sede di cinque università (quella Central de Venezuela risale al 1725), tra le più moderne dell'America Latina, di numerosi istituti superiori, musei, biblioteche e accademie.

Storia

Fondata il 25 luglio 1567 da Diego de Losada col nome di Santiago de León de Caracas (dal nome dei Caracas, tribù di stirpe caribica che abitava la zona prima dell'arrivo degli Spagnoli e dai quali fu sterminata), la città fin dal 1577 assurse a principale centro del Venezuela (grazie anche alla salubrità del suo clima, moderatamente umido e mite tutto l'anno, per cui è chiamata la Ciudad de la Eterna Primavera; la temperatura media è di 18 ºC in inverno e di 21 ºC in estate) e dal 1578 a capitale del governatorato del Venezuela. Il 5 luglio 1811 un congresso rivoluzionario insediatosi nella città votò solennemente l'indipendenza del Venezuela dando inizio alle guerre per l'emancipazione del Paese dal dominio spagnolo. Il disastroso terremoto del 1812, i massacri della guerra d'indipendenza e soprattutto la non favorevole topografia frenarono nei secoli lo sviluppo della città coloniale che, chiusa tra i monti a N e il Guaire a S, ancora nel 1920, e cioè un secolo dopo l'erezione a capitale, contava appena 92.000 abitanti.

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