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Caraffa di Catanzaro

comune in provincia di Catanzaro (18 km), 358 m s.m., 24,70 km², 2084 ab. (caraffoti o caraffesi), patrono: santa Domenica Ciriaca (6 luglio).

Centro dell'istmo di Catanzaro, posto in un'insellatura tra le valli dei fiumi Lamato e Corace. Sorse nel sec. XV dall'unione di tre colonie albanesi sotto la protezione dei Carafa. Seguì le vicende feudali di Tiriolo, passando dai Carafa ai Cicala. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783. Vi sopravvive ancora l'antico dialetto albanese. § L'Istituto della Cultura Arbëreshe “Giuseppe Gangale” comprende il Museo Permanente di Arte Etnica, la Mostra della Civiltà Contadina, la Mostra del Costume Arbëreshe, la Mostra Fotografica, dedicata alle realtà etniche calabresi, e la Biblioteca e Documentazione “Giuseppe Gangale”, che raccoglie materiale riguardante la lingua albanese. § Si coltivano ortaggi, viti e olivi (con produzione di vino e olio); è praticato l'allevamento ovino e bovino, che alimenta la produzione lattiero-casearia. § Durante la Settimana Santa si svolge la rappresentazione della Passione di Cristo (cui prende parte l'intero paese), allestita in base a un copione risalente al teatro di Pietro Metastasio. In agosto ha luogo la Settimana della Cultura Arbëreshe.