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Caramànico Tèrme

comune in provincia di Pescara (48 km), 650 m s.m., 84,55 km², 2119 ab. (caramanichesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro posto sullo sperone dell'Appennino Abruzzese che domina la confluenza dei fiumi Orta e Orfento; è compreso nel Parco Nazionale della Maiella. Fondato forse nel sec. X, ma già popolato nel Paleolitico, fu feudo di varie famiglie fra cui i D'Aquino. § La chiesa di Santa Maria Maggiore, eretta nel Quattrocento in forme romanico-gotiche, con campanile cuspidato, ha l'abside adorna di una fila di statuette; sul lato sinistro si apre un portale gotico con un altorilievo (Incoronazione di Maria) nella lunetta (1476); nell'interno si conserva un ostensorio di rame dorato di Nicola da Guardiagrele. La chiesa di San Domenico, con portale ogivale nella facciata, è dei sec. XIV-XV; quella di San Nicola, con campanile del 1483, ha un portale barocco. Il Museo Archeologico e Naturalistico “Paolo Barrasso” con le sezioni geologica, archeologica e naturalistica, illustra la storia della Maiella. A monte dell'abitato un viale conduce alle Terme, situate in un ampio parco. Nella frazione San Tommaso è l'omonima chiesa romanica (sec. XII). § La risorsa economica principale è il turismo termale (stabilimento con acque sulfuree salso-bromo-iodiche) e di villeggiatura. Qualche importanza conservano le attività agricole e zootecniche (allevamento bovino). È in funzione una centrale idroelettrica.